Basta orari precisi per lasciare sotto casa i sacchi dei rifiuti e, in caso di neve, obbligo per i residenti di tenere puliti i marciapiedi. Sono queste alcune delle principali novità del regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani, approvato nel consiglio comunale di ieri sera e al quale sono state introdotte alcune modifiche e integrazioni.
Come sottolineato dall’assessore a Protezione civile e Ambiente, Michele Cappelletti, non si tratta di una diversa organizzazione del servizio di raccolta rifiuti, piuttosto di un aggiornamento necessario per adeguare il testo alla normativa vigente e alle nuove esigenze operative. Lo ha spiegato anche il dirigente Ciro Di Bartolo. “Sottoponiamo all’approvazione del consiglio una versione aggiornata del regolamento di igiene urbana. L’esigenza nasce dalla volontà di aggiornare un testo di diversi anni fa alla normativa più recente. Si è voluto dare una rilettura complessiva del regolamento”, commenta Di Bartolo, facendo poi una serie di precisazioni tecniche.
Il primo tema riguarda l’esposizione dei rifiuti, che – si leggeva nel testo originario – “non devono essere esposti prima delle 18 nelle zone in cui è previsto il ritiro serale e non prima delle 21 dove la raccolta è prevista in orario diurno”. Indicazione oraria che però, nella versione aggiornata del regolamento, non esiste più.
A fare chiarezza è il dirigente comunale Ciro Di Bartolo. “Abbiamo voluto essere flessibili, non introducendo nel regolamento un’indicazione puntuale dell’orario di esposizione, ma demandando gli orari a calendari concordati con l’operatore e divulgati attraverso il sito dell’operatore stesso o negli uffici comunali”, precisa Di Bartolo. La scelta, in sintesi, intende rendere il nuovo regolamento “non suscettibile di troppe modifiche”, cosa che – al contrario – accade in caso di esigenze particolari, per esempio per le processioni o per le partite del Como, quando inevitabilmente la raccolta rifiuti viene anticipata o posticipata. “Non era secondo noi la scelta più opportuna disciplinare il regolamento con puntuale individuazione degli orari di ritiro”, spiega ancora il dirigente. Vale però la pena precisare che vengono mantenute fasce orarie e giorni prestabiliti per il ritiro nelle varie zone della città. Non un liberi tutti, insomma. Tra le opposizioni e i cittadini, intanto, non mancano le perplessità. L’auspicio però è che il buon senso abbia la meglio.
Spazio poi allo sgombero della neve. Durante e dopo le nevicate residenti e proprietari dell’immobile erano “invitati a tenere sgombero il marciapiede”. Una norma che ora diventa un obbligo, perché – si legge nel regolamento – i residenti che “devono tenere sgombero” il marciapiede. “Era già una prassi che però si era un po’ persa negli anni”, spiega Di Bartolo. “Abbiamo voluto essere più incisivi introducendo una sorta di dovere dei cittadini, che fuori casa propria devono mantenere la pulizia del marciapiede, anche se non sono previste sanzioni per chi non lo facesse. È un richiamo al senso civico”, aggiunge.
“E allora perché non è previsto l’obbligo anche per gli esercenti che hanno i negozi e le vetrine lungo il marciapiede?”, si chiede il consigliere comunale del Pd Stefano Legnani, i cui dubbi riguardano anche un altro passaggio. Il regolamento sancisce che è vietato invadere la carreggiata con la neve rimossa, ma – si chiede ancora l’esponente dem – che altro potrebbe fare il proprietario che ha spazzato la neve?”


