Provocazione dai toni violenti, ancorché verbali, su tantissimi muri di Como. Nella notte in città sono state affisse decine di volantini che di fatto sono una brutale storpiatura del breve regolamento per il campo migranti di via Regina diffuso un paio di settimane fa dalla Croce Rossa.
Identici i caratteri, il formato e la veste grafica dell’originale, ma per il resto vi si trova un attacco pesantissimo nei confronti della Cri, con la stessa Croce-simbolo storpiata in una sorta di svastica nazista e con la sostituzione dello slogan originario “Un’Italia che aiuta” in “Un’Italia che imprigiona”.
Segue il totale travisamento dei contenuti del documento originale, tra cui passaggi come “dormirai in un orrido container senza uno spazio, stipato con altre persone”, “cercheremo di obbligarti a farti catalogare nel nostro centro e ti tratteremo come un oggetto”, “ti imbottiremo di piscofarmaci per renderti docile”, “il centro sarà luogo di detenzione e preparazione alle deportazioni”.
Nel sostanziale delirio degli anonimi estensori del contro-volantino, anche le parole testuali “lager” e l’accenno a possibili pestaggi.





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