Scandalo Poste, l’azienda si scusa con la Valle Intelvi. Annunciati altri rinforzi per Como

POSTE-RIFORMA

Le poste chiedono scusa ai cittadini di San Fedele Intelvi per i disagi e confermano per l’ufficio di via Gallio a Como l’inserimento di 4 persone in più e un ulteriore incremento da gennaio.
In una nota ufficiale l’azienda ha risposto oggi ai problemi segnalati sulla Valle Intelvi e ai disservizi registrati in città.

Scandalo Poste: le puntate precedenti

Ieri abbiamo raccolto le voci di tanti utenti di San Fedele alle prese con le conseguenze del ritardato o addirittura mancato recapito. Tra loro c’è chi aspetta documenti dall’ospedale, chi si è visto staccare la luce (perché non ha ricevuto le bollette e neppure i solleciti di pagamento), chi ancora per settimane non ha trovato nulla nella cassetta delle lettere. Il punto di riferimento per tutti è il centro di smistamento di Castiglione Intelvi. Da poste arrivano le spiegazioni.
“A causa dell’assenza della portalettere titolare – spiegano – la consegna della corrispondenza, a partire dall’inizio di ottobre, è stata organizzata grazie alla collaborazione dei colleghi, ma è possibile – ammettono – che si siano verificati temporanei rallentamenti”.
“Dalla scorsa settimana la zona è stata affidata ad un sostituto, che opera con professionalità ed efficacia e sta – si legge ancora – gradualmente riportando la situazione alla completa regolarità”.
Per quanto riguarda il centro di Como via Gallio “si conferma l’avvenuto inserimento di quattro unità disposto per far fronte al picco di lavorazione registrato in novembre. L’ingresso di ulteriore personale di supporto è previsto a breve – dicono infine – a partire dagli inizi di gennaio”.
Queste le prime risposte ufficiali dell’azienda. Restano ancora zone in difficoltà in seguito alla riorganizzazione con la consegna a giorni alterni. Attraverso la nostra pagina Facebook vengono segnalati ancora disservizi a Lomazzo e Fino Mornasco.

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