“Senza tetto né diritti”, in piazza Cavour la manifestazione di Como Accoglie

Una piazza Cavour piena, tra politici, associazioni e comuni cittadini in sostegno dei senzatetto alla manifestazione organizzata oggi pomeriggio da Como Accoglie per chiedere l’individuazione di una sede che possa ospitare nel capoluogo un dormitorio permanente. I manifestanti, circa 200, nel rispetto delle distanze di sicurezza, si sono riuniti con una coperta sulle spalle, un gesto simbolico di solidarietà ai senzatetto della città, rimasti senza un riparo e senza i servizi essenziali dopo la chiusura, lo scorso 8 giugno, della struttura di via Sirtori, che li aveva ospitati per mesi. Tra i politici presenti alla manifestazione, molti rappresentanti del Partito democratico: la parlamentare Chiara Braga, il consigliere regionale Angelo Orsenigo, il segretario cittadino del partito, Tommaso Legnani, il capogruppo in consiglio comunale Stefano Fanetti e il consigliere comunale Patrizia Lissi. Presente anche il consigliere di Civitas Bruno Magatti. I lati della piazza sono stati tappezzati di foto e manifesti, allo scopo di portare l’attenzione dei passanti sul problema. “Chiudere i luoghi di accoglienza: è questo il ritorno alla normalità?”, si legge su un cartello, o ancora “Como, senza tetto né diritti”. I partecipanti alla manifestazione hanno infine disteso a terra le loro coperte, accampandosi sulla piazza, anche con qualche ombrello per ripararsi dal sole. Un altro gesto di sostegno a chi un alloggio di fortuna lo deve cercare ogni giorno.

Commenti

Una risposta

  1. Avatar Giuliana Zei
    Giuliana Zei

    Voglio testimoniare che condivido in pieno la manifestazione!
    infatti penso che aiutare i senza tetto, che sono per la maggior parte giovani
    richiedenti asilo, potrebbe anche essere una risorsa per il territorio.
    Si potrebbe trovare legalmente una assicurazione provvisoria e adibirli a lavori socialmente utili, contribuendo così al loro mantenimento e educazione.
    Diversamente i cittadini comaschi ne subirebbero solo disagio: sporcizia per
    non dire altro, dentro gli ingressi delle abitazioni, questua ovunque e degrado, in una città dove ce ne è già abbastanza.

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