Spina Verde: il parco guarda al futuro. Raddoppio della superficie e il sogno del ponte tibetano

Il parco regionale Spina Verde, dopo lo stop imposto dalla pandemia, da luglio riprende le sue attività, dalle escursioni alle visite guidate al Castello Baradello.

Proprio per effetto dell’emergenza, molti abitanti del territorio, ma anche provenienti da fuori provincia, stanno riscoprendo il parco urbano di Como che in poche settimane ha già registrato un aumento del 60% delle presenze, e continua ad essere molto frequentato tanto da richiedere nuovi parcheggi. I visitatori, con grande soddisfazione per gli operatori, si dimostrano attenti a rispettare le regole anti-covid così come a rispettare l’ambiente.

La superficie del parco è di circa 1.200 ettari, ma in pochi anni potrebbe quasi raddoppiare.

Grazie all’ambito territoriale, con la collaborazione di realtà locali come la Val Sanagra, la competenza della Spina Verde oggi si estende lungo la sponda comasca fin quasi a Colico.

Ma nel futuro del parco regionale potrebbe esserci anche un ponte tibetano.

Commenti

Una risposta

  1. Avatar Andrea Ascoli
    Andrea Ascoli

    Attenti per l’ambiente direi proprio di no. La Spina è sempre stata pulitissima, da quando abbiamo questi nuovi frequentatori è diventata imbarazzante. Foto disponibili (ho poi raccolto tutto io)

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