Guerini, non sottovalutare l’uscita di Cottarelli

Rispetto la sua decisione

(ANSA) – ROMA, 08 MAG – "Penso che il PD sia ancora quel soggetto che trae la sua forza dal suo essere plurale. Per questo, se sono dispiaciuto per le dimissioni di Cottarelli e le rispetto, nel leggere le sue motivazioni trovo un limite. La nostra comunità è fondata sul dialogo e sulla ricerca di sintesi, parole antica purtroppo vituperata nell’oggi della politica, tra culture e sensibilità diverse che si riconoscono in un medesimo profilo progressista e riformatore. Se una di queste voci si spegnesse o abbandonasse il campo, il PD sarebbe un’altra cosa, non sarebbe più il PD. Le sue parole però evidenziano un disagio politico. Che sarebbe sbagliato sottovalutare o verso le quali mostrare indifferenza. Le uscite di questi giorni, certamente diverse tra loro, sono motivo di preoccupazione per me e penso preoccupino anche chi ha la responsabilità della guida della nostra comunità." Così Lorenzo Guerini commenta le dimissioni dal Senato di Carlo Cottarelli. (ANSA).

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