Chiusura dei nidi, l’assemblea pubblica. Il sindaco: “Genitori egoisti”. La replica: “Toglie servizi”

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Assemblea pubblica partecipata questa sera nell’aula magna della scuola “Ugo Foscolo” di Como. Al centro la chiusura di due asili nido della città. Quello di via Passeri e quello di Monte Olimpino. Presente praticamente tutta l’opposizione di Palazzo Cernezzi, esponenti del sindacato e numerosi genitori.

La serata è stata anche l’occasione per sottoscrivere la petizione che chiede, appunto, di non chiudere le due strutture.

“Confermiamo la nostra preoccupazione perchè vediamo che questa decisione è stata presa seguendo il principio della mera razionalizzazione a scapito della capillarità del servizio. I nidi non sono un costo ma un investimento”. Hanno ribadito le mamme e i papà che stanno costituendo il Comitato “Como a misura di famiglia”. “Si tratta di una spesa non più sostenibile per come è strutturata attualmente – ha replicato il sindaco Alessandro Rapinese difendendo la decisione della giunta – in più con il nostro piano andiamo ad aumentare i posti a disposizione dopo anni di riduzione. Nelle critiche mosse vedo solo dell’egoismo perchè non si avrà più il nido sotto casa”. Insomma il braccio di ferro è destinato a non finire qui.

I relatori della serata: la pediatra Roberta Marzorati, la psicosociologa Franca Olivetti Manoukian, Paola Bernard, ex direttrice di asili nido, Grazia Miccolis dirigente del Comprensivo Como Borgovico e Umberto Fumarola, rappresentante del nascente Comitato dei genitori. Per il Comune oltre al sindaco presente anche l’assessore alle Politiche educative nonchè vicesindaco, Nicoletta Roperto.