Risucchiato da motore aereo, indagine per istigazione suicidio

(ANSA) – BERGAMO, 09 LUG – La Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di accusa di istigazione al suicidio dopo la morte di Andrea Russo, l’uomo di 35 anni che è riuscito a oltrepassare l’area degli arrivi dell’aeroporto di Orio al Serio, lanciandosi poi nel motore di un aereo in fase di rullaggio e morendo risucchiato. Si tratta di un fascicolo per svolgere tutti gli accertamenti necessari, tra cui le perquisizioni dell’abitazione di Russo e della sua auto, una Cinquecento rossa lasciata davanti allo scalo, dov’era entrata poco prima contromano e già passata al setaccio, ieri, dalla polizia scientifica. Anche Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, ha deciso di vederci chiaro e ha chiesto a Sacbo, la società di gestione dello scalo bergamasco, una relazione dettagliata su quanto accaduto. L’obiettivo è infatti far luce sulle falle della sicurezza e capire come mai una persona estranea allo scalo – non un dipendente né un passeggero – sia riuscito, in pochi attimi, a oltrepassare l’area degli arrivi, aprire una porta di emergenza e ritrovarsi sulla pista, a pochi metri da un velivolo che stava decollando. La relazione della direzione territoriale è già arrivata ad Enac ed ora sarà esaminata dalle varie direzioni dell’ente che valuteranno se ci sono i profili per intervenire con delle prescrizioni anche se dalle prime risultanze "non emergono difficoltà infrastrutturali". (ANSA).

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