Regione Piemonte, 3 milioni per bonifica amianto dal pubblico

Priorità a edifici con potenziale rischio per salute e ambiente

(ANSA) – TORINO, 14 LUG – La giunta della Regione Piemonte ha tato il via libera a un bando per la rimozione dell’amianto dagli edifici di proprietà di Comuni, Province e Città metropolitana di Torino, che aprirà entro il mese di luglio. La dotazione finanziaria è di 3 milioni e 141mila euro di fondi regionali, per il triennio 2025-2027. Il bando darà prioritari agli interventi su edifici per i quali, effettuata la valutazione del rischio che tiene conto dello stato di degrado e del rischio di esposizione, sia stata accertata la necessità e l’urgenza di bonifica per consentire di intervenire in situazioni di potenziale pericolo per la salute e per l’ambiente. "Continua il nostro impegno per combattere questo annoso problema sul quale da anni siamo al lavoro – commenta l’assessore all’Ambiente ed energia, Matteo Marnati -. Parallelamente proseguiamo con l’attività di mappatura dell’amianto rispetto alla quale intendiamo fare ricorso anche a nuove modalità e tecnologie e, grazie alla riorganizzazione della struttura della Regione, è stato individuato un settore che a breve avvierà i lavori per la redazione del nuovo Piano regionale amianto". Oltre a incentivare la rimozione dei manufatti contenenti amianto, la Regione Piemonte con l’assessorato all’Ambiente e il supporto di Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) Piemonte, realizza e aggiorna, sin dal 2004, la mappatura della presenza di amianto di origine antropica e naturale. Per quello di origine antropica si focalizza in particolare sulle coperture, che vengono individuate mediante il telerilevamento e con l’applicazione di reti neurali artificiali. La Regione inoltre ha contribuito – e opera tutt’ora – per la bonifica dei Siti di interesse nazionale (Sin) di Casale Monferrato (Alessandria), dove l’eredità è dello stabilimento Eternit, e di Balangero (Torino), una cava amiantifera ormai ex miniera. Come già emerso nel corso della recente riunione del Comitato strategico amianto, per i prossimi anni la Regione intende promuovere anche attività che incentivino gli interventi sugli edifici privati con duplice finalità: rimuovere le coperture e, parallelamente, installare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolar modo, impianti fotovoltaici. (ANSA).

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