“Senza confronto e gradualità si rischiano danni economici e degenerazione urbana. Confcommercio chiede la sospensione dell’iter”. Un appello chiaro quello che arriva dai pubblici esercizi comaschi, che evidenziano ricadute economiche significative qualora il nuovo regolamento per l’occupazione degli spazi pubblici dovesse entrare in vigore senza un’adeguata gradualità. I gestori dei locali comaschi, lo ricordiamo, si sono riuniti questo pomeriggio per formalizzare le criticità evidenziate nel nuovo regolamento voluto da Palazzo Cernezzi.
Oltre 60 pagine in cui, in sintesi, il Comune di Como riporta una fitta serie di indicazioni per disciplinare l’occupazione del suolo pubblico cittadino. Quindi, addio ai tavolini sotto ai portici, concessioni più brevi, tavolini ridotti drasticamente e meno spazio all’esterno. E ancora: regole ferree sugli arredi, senza dimenticare la stretta sui dehors che – di fatto – ridurrebbe in maniera significativa i coperti a disposizione in molti locali.
Tavoli, dehors e spazi esterni: la posizione di Confcommercio Como sul nuovo regolamento
La posizione dei locali è chiara: pur condividendo i principi generali di razionalizzazione e unificazione delle procedure, l’associazione di categoria chiede un confronto urgente per tutelare gli operatori e le loro richieste. Senza un dialogo strutturato, insomma, il nuovo provvedimento avrebbe un impatto economico non di poco conto, con una possibile e significativa perdita di incassi. La speranza da parte dei gestori dei locali comaschi, ora, è che il Comune risponda rapidamente al loro appello.
In primo luogo, “Confcommercio Como propone la sospensione temporanea dell’iter di approvazione del regolamento” e chiede di essere coinvolta affinché “le nuove regole rispondano alle reali esigenze del comparto”. Fondamentale, inoltre, procedere con “gradualità” per evitare – dicono dall’associazione comasca – “danni ingiustificati” e consentire agli operatori di regolarizzare la propria posizione e di adeguarsi alle nuove disposizioni. Infine, si chiedono alcuni chiarimenti tecnici fondamentali e “si suggerisce di identificare un principio di proporzionalità tra spazi interni ed esterni”, salvaguardando la qualità urbana.
Il presidente di Confcommercio Como, Giovanni Ciceri, ribadisce “la piena disponibilità al dialogo, auspicando che le osservazioni espresse vengano tenute in debita considerazione, nell’interesse – conclude – di una regolamentazione equa, sostenibile e rispettosa delle esigenze di tutti i soggetti coinvolti”.





