Il messaggio è arrivato direttamente dal sindaco di Como Alessandro Rapinese, ospite di Espansione Tv nell’appuntamento in diretta del venerdì sera. “Chi ha fornito informazioni false sui posti auto finirà in tribunale” ha spiegato il primo cittadino, facendo riferimento alle graduatorie di assegnazione dei parcheggi per i residenti in città. “Andremo a fare verifiche approfondite sui richiedenti, le loro mogli, figli e i fratelli che eventualmente vivono nello stesso edificio. Chi ha dichiarato di non avere un posto auto e invece ne risulterà possessore sui documenti catastali, non solo uscirà dalla graduatoria, ma ne dovrà rispondere alla Procura della Repubblica perché è un reato penale”.






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