«Chi ha spalato fango dalle proprie case, chi ha anticipato migliaia di euro per smaltire detriti, chi oggi vive ancora nell’incertezza meritava una risposta immediata. Quella risposta la Regione Lombardia ha scelto di non darla»: a dirlo è Elisabetta Patelli, portavoce regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, dopo il respingimento dell’emendamento presentato al consiglio regionale che richiedeva ristori diretti ai privati colpiti dal dissesto idrogeologico a Como, in sede di approvazione del bilancio.
«È una decisione grave, politicamente sbagliata e profondamente ingiusta. – commenta Patelli – Si è scelto consapevolmente di non considerare prioritario il ristoro immediato ai cittadini che hanno pagato di tasca propria i danni di eventi prevedibili».
Contestualmente, è stato approvato un ordine del giorno, sempre di Alleanza Verdi e Sinistra, che impegna la Regione a stanziare 1.400.000 euro per opere di prevenzione e consolidamento dei versanti.
«La prevenzione è fondamentale, – sottolinea Patelli – ma non può diventare l’alibi per abbandonare chi ha già subito danni enormi. Le due cose dovevano andare insieme. La Regione ha scelto di dividerle».
I Verdi si chiedono anche come il Comune di Como potrà accedere concretamente ai fondi per la prevenzione.
«Le esperienze recenti parlano chiaro: – dice Patelli – bandi complessi, criteri poco accessibili, canali che spesso escludono Comuni come Como. L’ultimo bando sul dissesto, affidato alle Comunità Montane, ne è un esempio lampante: il capoluogo di provincia non ne fa parte. La sensazione – molto netta – è che si rischi di privilegiare alcuni Comuni, lasciando indietro chi ha più bisogno. Su questo non faremo sconti: – conclude Patelli – vigilerò su ogni passaggio, perché i fondi pubblici devono arrivare dove servono davvero».





