Al via i lavori per interventi tampone in piazza Garibaldi a Cantù. Cantieri operativi durante la giornata del 31 dicembre e nuovamente dal 7 gennaio per la messa in sicurezza dei lastroni ballerini nel tratto carrabile della zona.
È stata pubblicata la nuova ordinanza dell’Area Tecnica del Comune che istituisce il limite di velocità di 10 km/h intorno alla piazza nel cuore della “città del mobile”. A partire dal 31 dicembre 2025 fino al termine degli interventi di ripristino del manto stradale, agli autisti è richiesta massima attenzione e moderazione.
L’area è composta da lastre di granito, una scelta che da anni causa polemiche, ma il Comune sembra essersi messo in moto per trovare una soluzione. Il sindaco Alice Galbiati ha proposto di sostituire le storiche tavole con un materiale più resistente come l’asfalto. Secondo quanto spiegato dall’assessore ai lavori pubblici Maurizio Cattaneo, il 2026 sarà l’anno di progettazione dei futuri lavori per il rifacimento del tratto carrabile della piazza, con già mezzo milione di euro a bilancio. Saranno sostituiti i vecchi lastroni al fine di aumentare la sicurezza e la stabilità dei veicoli durante il transito.
L’intervento per sistemare la pavimentazione danneggiata sarà lungo e complesso, premettono gli esperti, ma si è preso nota dei problemi strutturali, come buche e avvallamenti, e il pavimento sdruccevole e instabile in particolare durante l’inverno.
Alle speranze degli abitanti in un cambiamento si unisce Confcommercio Como. Il referente dell’associazione di categoria, Alessandro Bolla, ha recentemente dichiarato che: “È fondamentale arrivare a una soluzione definitiva per evitare ulteriori disagi e spese che gravano sia sulla comunità che sulle attività commerciali del centro”. In difesa degli interessi degli esercenti ha poi suggerito “una realizzazione a lotti per minimizzare i disagi e garantire la continuità delle attività”. Gli obiettivi da tenere in considerazione sono due: tutelare la sicurezza e la vivibilità della piazza e soddisfare le esigenze dei commercianti.
Non resta, dunque, che attendere la progettazione.





