È un messaggio di solidarietà quello lasciato dal vescovo di Como, il cardinale Oscar Cantoni, durante la solennità di Maria Santissima Madre di Dio. Il pontificale si è tenuto nella Cattedrale della città ieri pomeriggio, in coincidenza con la Giornata Mondiale della Pace.
“Con tutta l’umanità gridiamo e invochiamo insieme la pace” ha esordito il vescovo Cantoni. “Siamo fraternamente vicini a tutti quei popoli che sono in guerra, anche quelli spesso dimenticati dai media. Sono più di 60 le nazioni che oggi soffrono a causa dei conflitti in atto.”
Il cardinale ha poi esortato i fedeli a non arrendersi dinanzi alla situazione. “Non possiamo girarci dall’altra parte, né adeguarci, rassegnati, davanti a tanta crudeltà. Se siamo uomini e donne di pace non consideriamola ormai impossibile. Sebbene sia minacciata, la pace di Cristo attraversa porte e barriere con le voci e i volti di tanti coraggiosi testimoni, sparsi nel mondo.”
Ha inoltre ricordato di aprirsi al dialogo e alla comprensione delle divergenze con la citazione di Papa Leone XIV “chi ama la pace ama anche i nemici della pace”. Rivolgendosi ai presenti ha aggiunto: “Osiamo chiedere a quanti hanno nelle loro mani la tremenda responsabilità di guidare le sorti del mondo perché, giustificando la pericolosità altrui, evitino l‘irrazionalità dell’uso della forza, indirizzando invece la loro azione sul diritto, la giustizia e la fiducia”.
Con le parole di sant’Agostino, il vescovo di Como ha concluso l’omelia della prima messa dell’anno invitando le persone a diffondere altruismo e amore. “Se volete attirare gli altri alla pace, abbiatela voi per primi; siate voi anzitutto saldi nella pace. Per infiammare gli altri dovete avere voi, all’interno, il lume acceso”.






