Un giovane ferito grave all’ospedale Niguarda e una ragazza, quindicenne, di cui ancora non si hanno notizie. Altri due ragazzi, invece, non avrebbero riportato conseguenze. E’ il bilancio comasco della strage di Crans-Montana ancora in fase di aggiornamento. E’ stata un’altra giornata di apprensione per i le famiglie coinvolte nella tragedia che si è consumata la notte di Capodanno nella nota località sciistica svizzera con l’incendio e l’esplosione all’interno del locale. Ore drammatiche per chi ancora attende risposte.
Intanto dall’ospedale Niguarda dove sono ricoverati nove pazienti in tutto, compreso il 15enne canturino trasportato ieri pomeriggio da Ginevra, arrivano segnali clinici confortanti come spiegato dai medici. Il giovane avrebbe riportato gravi ustioni al volto e alle braccia.
L’abbraccio di Cantù al giovane concittadino ferito
Da Cantù arrivano parole di vicinanza e conforto dal sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, che sta monitorando da vicino la situazione. “Sono in contatto con il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia che si è recato all’ospedale Niguarda e con Alberto Zoli direttore generale del presidio che si sta prendendo cura del ragazzo e di tutti gli altri giovanissimi coinvolti nella tragedia – ha detto -. A tutti loro e alle famiglie la mia vicinanza e il pensiero di sostegno di tutta la comunità canturina”.
Tra le prime a intervenire anche Alice Galbiati, sindaco della Città del Mobile. “A lui e alla sua famiglia va il nostro pensiero con la speranza che le cure possano portare alle migliori evoluzioni possibili” – ha scritto – . “Ho già scritto all’assessore Guido Bertolaso per rappresentare la piena disponibilità a offrire supporto, qualora fosse necessario”. Ha proseguito il primo cittadino spiegando di essere in contatto con le autorità regionali. “Cantù sa essere una comunità unita e rispettosa. Oggi lo è nel silenzio, nella vicinanza e nel pensiero rivolto a chi sta affrontando momenti che nessuno dovrebbe vivere” ha concluso Galbiati.


Il 15enne sembra si trovasse nella nota località elvetica con altri giovani. Sarebbero, come detto, in tutto 4 i comaschi coinvolti.
Un ragazzo minorenne di origini comasche è intervenuto in diretta ieri sera durante la trasmissione di Rete 4, Quarto Grado, con la sua testimonianza. E’ riuscito a salvarsi perché avvistate le prime fiamme è subito uscito dal locale.
Dopo i tragici fatti di Capodanno immediata è stata la risposta sanitaria in Lombardia. I trasferimenti, compresi i due odierni, avvengono solo se le condizioni mediche lo consentono.
La Regione, in coordinamento con le autorità sanitarie svizzere e la Farnesina, ha attivato un articolato dispositivo sanitario e logistico grazie ad Areu, Agenzia Regionale Emergenza Urgenza.





