Il lago d’inverno piace sempre di più, lo dicono i numeri. È stato un Capodanno da quasi tutto esaurito sul Lario e le previsioni sono positive anche per il 2026. Bene il ponte dell’Epifania. Secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, un milione d’italiani si metteranno in viaggio per l’Epifania, che si aggiungono ai 5 milioni e mezzo di viaggiatori già in vacanza dalle precedenti festività. Cifre che fanno tirare un sospiro di sollievo anche agli albergatori comaschi, i quali – anche nei primi giorni del 2026 – hanno pochissime stanze disponibili.
Turismo sul Lago di Como e ponte dell’Epifania, Leoni: “Numeri ottimi e buone previsioni per il 2026”
È il quadro tracciato da Luca Leoni, presidente dell’Associazione Albergatori di Confcommercio Como, soddisfatto per i numeri registrati durante le festività natalizie e a San Silvestro. Ma non solo: la coda lunga del Capodanno, spiega Leoni, sta facendo sentire i suoi effetti. Complici le giornate di sole, nonostante il freddo, sono molti i turisti – stranieri e non – che hanno deciso di trascorrere il ponte sul Lago, a Bellagio come a Como. “Il periodo delle vacanze natalizie è stato più che positivo, mentre le prime tre settimane di dicembre sono andate a rilento”, commenta il presidente degli albergatori. Leoni non ha dubbi: “Si sta per concludere un’ottima stagione e siamo fiduciosi anche per il nuovo anno. Abbiamo già un buon numero di prenotazioni per il 2026”. Il suo hotel a Bellagio, per esempio, registra già il 40% di camere occupate dalla prossima primavera.
Le prospettive, insomma, sembrano rosee. “Como – aggiunge Leoni – potrebbe essere avvantaggiata dalle Olimpiadi per la sua vicinanza con Milano”. Un bell’aiuto, quindi, per gli albergatori del capoluogo. Ottime anche le ricadute su bar e ristoranti, che – dichiara Leoni – “in questi giorni hanno registrato numeri estivi, con un boom di clienti”.
Cifre che si confermano positive, dicevamo, e che dimostrano – al contempo – la necessità di destagionalizzare, mantenendo aperte le strutture alberghiere, i bar, i ristoranti e anche i negozi praticamente tutto l’anno e non soltanto durante la bella stagione. I turisti sembrano premiare questa scelta e i numeri lo confermerebbero. Si è detto “positivo” anche Giuseppe Rasella, vicepresidente della Camera di Commercio Como-Lecco. “I numeri – dichiara – sono in linea con le aspettative. Nonostante le criticità ancora da risolvere, dalle infrastrutture alla programmazione, e dopo una lieve flessione a inizio dicembre, i numeri sono migliorati durante le festività”, spiega ancora Rasella.
Un’attenzione, infine, al nuovo regolamento per l’occupazione degli spazi pubblici a Como. Per il presidente degli albergatori, Luca Leoni, la misura pensata dal sindaco è troppo rigida e servirebbe un minimo di elasticità in più. Nessuna polemica, vale la pena precisarlo, ma una considerazione da esperto del settore. “È giusto offrire delle linee guida ed eliminare alcune scelte di dubbio gusto, come le sedie in plastica, i bidoni a forma di cono fuori dalle gelaterie o gli ombrelloni brandizzati. Ma serve anche mantenere l’identità di ogni locale e dare tempo agli esercenti per ammortizzare gli investimenti fatti di recente”. Per chi ha appena rifatto il locale, per esempio, si tratterebbe di una spesa aggiuntiva non di poco conto.





