(ANSA) – PORDENONE, 06 GEN – Una neonata di nove mesi ha avuto un malessere nella tarda serata di ieri dopo aver esalato monossido di carbonio: soccorsa in tempo, le sue condizioni non sono preoccupanti. E’ accaduto nella serata di ieri a Sacile (Pordenone). A scoprire l’accaduto, e sventare un epilogo più grave della vicenda, sono stati il personale sanitario e i vigili del fuoco, intervenuti dopo una richiesta di soccorso al 112 da parte dei genitori della piccola, preoccupati per le condizioni della bimba, che stentava a svegliarsi. La centrale operativa regionale Sores Fvg ha inviato sul posto un’ambulanza, il cui personale, con specifici dispositivi portatili, ha rilevato la presenza del gas all’interno dell’abitazione, chiedendo dunque l’immediato intervento dei vigili del fuoco. La squadra di pompieri, giunta sul posto con la strumentazione tecnica specifica, ha confermato che gli ambienti erano saturi di monossido e ha provveduto ad accertarsi che i locali interessati fossero adeguatamente ventilati per mettere in sicurezza l’area. Secondo i primi rilievi, la presenza di monossido sarebbe da imputare al cattivo funzionamento di una stufa a legna modello Stube, presente nell’abitazione. I Vigili del fuoco hanno disposto il divieto d’uso della stufa, diffidando formalmente la famiglia dal riaccenderla fino a quando un tecnico abilitato non avrà eseguito le necessarie riparazioni e verifiche di conformità. (ANSA).






