Fermata per un controllo sul treno che dalla Svizzera era diretto a Milano. In base a quanto ricostruito nei giorni scorsi una donna italiana e residente a Dubai è stata intercettata mentre trasportava gioielli acquistati oltreconfine. Prima di essere fermata a bordo del convoglio, la viaggiatrice, che era con il marito, aveva completato negli uffici della dogana elvetica di Chiasso, le operazioni di tax-free per ottenere il rimborso dell’IVA svizzera omettendo però di dichiararli alle autorità doganali italiane – presenti nella stazione internazionale di Chiasso – prima dell’ingresso in Italia. La situazione – probabilmente volta ad aggirare le procedure di corretta immissione della merce di valore superiore alle franchigie – è stata notata e segnalata da alcuni finanzieri in servizio di vigilanza che hanno poi avvisato il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio alla stazione di Chiasso, permettendo di individuare i due coniugi, nel frattempo saliti a bordo del primo treno utile diretto in Italia. Alla domanda di rito sull’eventuale presenza di valuta o merce da dichiarare, la donna ha risposto di non avere nulla al seguito. Il controllo, però, ha permesso di scoprire nello zaino un vero e proprio “tesoro” e cioè due preziose collane del valore complessivo di oltre 140 mila euro. È scattata così la contestazione della violazione amministrativa per contrabbando per infedele dichiarazione, con obbligo di corrispondere l’intero ammontare dei diritti evasi a titolo di dazio e IVA, oltre alla prevista sanzione, per un importo complessivo di oltre 41 mila euro, prima di poter svincolare la merce.





