Crans-Montana, la Regione si costituirà parte civile

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Una mozione bipartisan per non lasciare sole le famiglie lombarde. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato ieri, martedì 17 febbraio, un documento che impegna la Giunta a valutare la costituzione come parte civile nel procedimento penale in Svizzera per la tragedia di Crans-Montana. La mozione, presentata da Fratelli d’Italia e votata da tutte le forze politiche, prevede anche l’istituzione di un fondo speciale per le famiglie delle vittime e per i sopravvissuti della notte di Capodanno.
“Le istituzioni hanno il dovere morale di non restare a guardare” ha dichiarato la prima firmataria Barbara Mazzali, consigliera di Fratelli d’Italia. “Nessuna famiglia lombarda deve sentirsi sola o indifesa fuori dai nostri confini”.
Sulla stessa linea il capogruppo del Partito democratico Pierfrancesco Majorino, che ha spiegato il voto favorevole del suo gruppo. “Abbiamo bisogno di non dimenticare e il dovere di non lasciare soli i ragazzi e le ragazze che stanno affrontando le cure”.
Al centro del dibattito anche la questione dei risarcimenti. Giulio Gallera di Forza Italia ha chiesto che la Regione solleciti al governo risorse straordinarie previste per le emergenze.
Intanto giovedì 19 febbraio, a Palazzo Lombardia, il presidente Attilio Fontana consegnerà il Premio Rosa Camuna al team di medici, infermieri e operatori sanitari intervenuti nelle prime ore dopo l’incidente. Un riconoscimento che anticipa la tradizionale cerimonia del 29 maggio e che arriva dopo il trasferimento dalla terapia intensiva ai reparti specializzati di tutti i feriti ancora ricoverati.

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