Anziani maltrattati a Dizzasco in casa di riposo, sette condanne. Pene fino a 5 anni e 4 mesi

Sette condanne e pene fino a 5 anni e 4 mesi nel processo con giudizio abbreviato agli operatori sanitari accusati di maltrattamenti sugli anziani ospiti della casa di riposo Sacro Cuore di Dizzasco.
Il giudice Maria Elisabetta De Benedetto ha letto oggi la sentenza di primo grado, con la condanna di tutti gli imputati. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. L’accusa, con il pubblico ministero Alessandra Bellù, aveva chiesto condanne dai 2 anni e 6 mesi ai 6 anni di reclusione per gli operatori a processo. I difensori non avevano chiesto l’assoluzione e non avevano provato a giustificare gli episodi contestati, ma in linea generale avevano evidenziato una situazione di forte stress per gli operatori che avrebbe portato ai comportamenti ricostruiti dai carabinieri e sfociati nelle accuse di maltrattamento. Tutti avevano chiesto pene più ridotte.
Le condanne più pesanti sono state 5 anni e 4 mesi e 5 anni e 2 mesi. Due le condanne a 4 anni. Per un operatore condanna a 3 anni e 4 mesi, per uno a 3 e infine uno a 2 anni e 8 mesi.
Soddisfazione ma anche grande commozione per i familiari delle vittime. Annunciano ricorso, quando saranno note le motivazioni le difese degli imputati, che si aspettavano pene più contenute. Commosso anche Pasquale Moretti, l’operatore che per primo aveva denunciato i presunti maltrattamenti.