Un dibattito animato quello sulla rotonda all’ingresso di Como, dopo lo smantellamento dell’alambicco. Cosa fare ora?
Negli scorsi giorni abbiamo raccolto molte voci da tutta la provincia sul futuro della rotonda all’ingresso di Como, e ora arriva anche la proposta di Nini Binda. L’ex assessore ed ex imprenditore tessile suggerisce due idee: un bosco di gelsi, le piante da cui si ricavava la seta che ha reso famosa la città nel mondo, oppure un monumento che rappresenti il lago di Como.
Due modi per trasformare quello spazio in un simbolo del territorio e allo stesso tempo valorizzare l’area. Le proposte si aggiungono alle tante arrivate dopo la rimozione dell’alambicco, smantellato nel fine settimana per la scadenza del contratto di sponsorizzazione.
E, rigirando in termini sportivi la questione, si può parlare di tre proposte che sono ampiamente sul podio. Le tematiche sono il Lago di Como, la seta e Alessandro Volta, l’inventore della pila.
Con sfaccettature differenti, la maggior parte delle proposte giunte in redazione si legano a questi tre argomenti.
Non mancano idee ironiche, come l’utilizzo di ciliegi e peri, legati alla nota vicenda di via XX Settembre. Sempre sul filo dell’ironia c’è chi chiede un monumento per il sindaco Rapinese o per i fratelli Hartono, proprietari del Como 1907. A proposito di calcio, si registrano le opinioni favorevoli ad una costruzione che ricordi lo stadio Sinigaglia. Un simbolo del Razionalismo comasco, altro argomento gettonato.
Il dibattito rimane aperto. Chi vuole intervenire può scriverci a etg@espansionetv.it o sulle nostre pagine social.



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