Strage di Crans-Montana, il ferito comasco è tornato al Niguarda

strage Crans-Montana

Ha lasciato il Policlinico di Milano il 15enne comasco coinvolto nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana.Il giovane è stato dimesso e trasferito all’ospedale Niguarda. Lo aveva annunciato nelle scorse settimane l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso. Le condizioni del 15enne, fortunatamente, sarebbero in miglioramento e soltanto adesso è stato possibile dimetterlo dal Policlinico.

Il giovane comasco è tornato quindi al Centro Ustioni del Niguarda, per ricevere tutte le cure necessarie in seguito alle ferite riportate nel rogo in Svizzera. Il 15enne non è tra quelli con una maggior superficie corporea ustionata e, dopo un primo ricovero al Niguarda, per lui si era reso necessario il trasferimento nell’altra struttura milanese, dove gli è stata curata una grave insufficienza respiratoria. Per alcuni giorni, infatti, il ferito comasco ha necessitato un supporto extracorporeo per ossigenare il sangue, il cosiddetto Ecmo. Già nei giorni scorsi, l’assessore Bertolaso aveva rassicurato sulle sue condizioni di salute, che – diceva – stanno “migliorando sensibilmente”.

I feriti nell’incendio a Le Constellation, ora ricoverati nel capoluogo lombardo, sono tutti fuori imminente pericolo di vita, ma – come precisato da Bertolaso – “la prognosi non è ancora stata sciolta per prudenza”. Il rischio, infatti, è che le ustioni si infettino, complicando il quadro generale del paziente. La soglia di attenzione rimane alta. Servirà tempo: i pazienti ricoverati a Milano sono usciti dalla rianimazione, ma hanno ancora davanti a sé un percorso di degenza non invasiva, oltre alla fisioterapia respiratoria e muscolare.

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