Un ricorso al Tar incombe sul progetto di riqualificazione di viale Geno. Il 14 febbraio scorso, a Palazzo Cernezzi è stato notificato l’atto, con citazione in giudizio al tribunale amministrativo della Lombardia. Il procedimento avanzato chiede di bloccare l’intervento.
Non è noto al momento chi abbia presentato il ricorso. La notizia emerge dagli atti pubblicati all’albo pretorio dal Comune di Como. Palazzo Cernezzi, con una determina del settore opere pubbliche, ha approvato la costituzione in giudizio e ha incaricato l’avvocatura comunale di rappresentare l’amministrazione e difendere la posizione della giunta di Alessandro Rapinese. Sindaco che, dal canto suo, assicura che la procedura va comunque avanti. “Nei prossimi giorni ci saranno novità importanti”, dice.
Il progetto di riqualificazione di viale Geno, una delle aree di maggiore pregio della città, è uno degli interventi sui quali punta maggiormente l’amministrazione comunale. Previsti sei mesi di lavori e un milione di euro per il restyling del tratto tra piazza Matteotti e piazza De Gasperi a Como.
Prevista la progressiva riduzione del traffico, più spazi pedonali e una decisa riduzione dei tavolini di bar e ristoranti. Il progetto di riqualificazione interessa un’area di circa 300 metri per una superficie di 5mila metri quadrati. Si interverrà sulla pavimentazione, la sistemazione dei marciapiedi, le infrastrutture stradali e per eliminare le barriere architettoniche per un totale di 792mila euro, a cui parallelamente si aggiunge il nuovo impianto di illuminazione per cui sono stati stanziati altri 200mila euro.
La pavimentazione in pietra sarà in continuità, verranno definiti percorsi di transito carraio nella misura strettamente necessaria a garantire il passaggio e gli accessi alle proprietà private, più spazio pedonale nella parte a lago e mentre l’area in concessione alle attività commerciali a ridosso degli edifici sarà ridotta e delimitata da parapetti o recinzioni. In piazza De Gasperi in particolare sarà realizzata una sorta di pensilina per l’attesa fuori dalla funicolare, cambiano poi sedute e arredi urbani in linea con quanto già realizzato nel tratto di lungolago tra piazza Matteotti e piazza Cavour. Saranno, inoltre, più accessibili aiuole e zone a prato e l’imbocco del tratto sarà contrassegnato da un viale alberato. Si metterà ordine, infine, ai posti moto. Per quanto riguarda l’illuminazione si parla di nuovi sistemi volti a integrare e valorizzare il contesto ambientale di pregio, il punto di partenza è la realizzazione ex novo di tutte le parti strutturali e impiantistiche fino ai punti luce.


