Avevano trasformato i bar in discoteche, senza disporre però della necessaria licenza. Denunciati dalla polizia i titolari di due locali di Domaso. Si tratta di un 61enne sassarese e un 38enne di Bellano.
Domaso, bar trasformati in discoteche
I poliziotti della Divisione di polizia amministrativa e di sicurezza della questura di Como hanno condotto controlli in diversi esercizi pubblici, per verificare il rispetto delle norme che disciplinano le attività di intrattenimento e di spettacolo. L’obiettivo resta prevenire pericoli per la sicurezza e l’incolumità delle persone. Dai controlli della polizia è emerso che due bar di Domaso organizzavano serate con musica e ballo. Serate illegali, dicevamo, in quanto le attività erano prive dell’idonea licenza e dell’agibilità.

Nelle scorse settimane agenti in borghese hanno svolto accertamenti per verificare le violazioni. I locali, con cadenza settimanale, organizzavano serate con musica e ballo promosse sulle pagine social. Non si tratta di discoteche, ma venivano allestite come tali. Durante i sopralluoghi di gennaio e febbraio, gli agenti hanno scoperto una serata di musica latino americana e un’altra in maschera per carnevale. I locali, per l’occasione, erano stati radicalmente trasformati, con tanto di dj e consolle. Tavoli e sedie, inoltre, erano stati spostati per creare una sorta di pista da ballo.
I due bar, infine, non presentavano sistemi antincendio e uscite di sicurezza adeguati. I titolari dei due esercizi commerciali sono stati denunciati a piede libero. La polizia, inoltre, ha comunicato l’esito dell’attività svolta sia all’ispettorato territoriale del lavoro sia al comando provinciale dei vigili del fuoco e al comune di Domaso per i provvedimenti di competenza.
Controlli a tappeto nei locali con musica dal vivo
L’attenzione resta alta, soprattutto dopo la tragedia di Crans-Montana. Il prefetto di Como, Corrado Conforto Galli, lo ricordiamo, ha disposto verifiche mirate e chiesto direttamente ai sindaci di assicurare le attività delle commissioni di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Iniziano così controlli a tappeto nei locali e stretta su sale da ballo e discoteche per garantire il rispetto delle norme di sicurezza e di prevenzione degli incendi.
Succede anche a Como, con una stretta sui locali che ha già preso il via. Proprio ieri Palazzo Cernezzi ha precisato che spettacoli di ballo e musica dal vivo, “con cadenza saltuaria, ma ricorrente, e con la presenza prolungata dei clienti” comportano il rispetto delle disposizioni del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e della circolare del Ministero dell’Interno di gennaio 2026, in seguito al devastante incendio di Capodanno a Le Constellation. Il Comune di Como, in particolare, specifica che serate di musica o ballo nei locali costituiscono “un’attività accessoria rispetto a quella principale della somministrazione se organizzate occasionalmente”. Se, al contrario, la programmazione è “saltuaria, ma ricorrente” comporta il rispetto delle già citate disposizioni e il rilascio di permessi specifici. Tuttavia, se i locali non possono attenersi alle normative nazionali e sono quindi impossibilitate a garantire la sicurezza dei clienti, il Comune non può rilasciare questi permessi. Ed è quanto successo nel capoluogo lariano, stando a quanto spiegato da Palazzo Cernezzi in una nota.




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