(ANSA) – SAN SALVADOR, 23 FEB – Il vicepresidente salvadoregno Félix Ulloa, in un’intervista al quotidiano digitale El Español, ha difeso l’operato del governo, affermando che El Salvador "continua a essere una democrazia e, anzi, ne è un modello". La nazione centroamericana ha recentemente approvato riforme costituzionali che consentono la rielezione indefinita, allungando il periodo presidenziale da cinque a sei anni. Nayib Bukele, vincitore nel 2019 e nel 2024, marcia così verso un terzo mandato. "Tutto è avvenuto in modo progressivo", ha dichiarato il vicepresidente, ricordando che i governi precedenti erano segnati da corruzione e omicidi. "Quella non poteva essere una democrazia, qual è l’arretramento democratico?", ha detto. Sui presunti squilibri istituzionali, Ulloa ha sostenuto che il vero contrappeso all’Esecutivo sono le elezioni stesse, vinte da Bukele con l’ottantacinque per cento dei voti. Riguardo al parlamento, ha precisato che l’Assemblea "non è controllata, è allineata". Ha infine concluso difendendo l’assenza di attriti tra i poteri dello Stato: "Perché credi che un organo debba limitare azioni o iniziative a un altro organo per dimostrare che c’è democrazia se condividono la stessa visione?". (ANSA).
Il vicepresidente di El Salvador, ‘siamo un modello di democrazia’




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