Sottopassi a Mariano Comense, il caso in Regione. Dubbi sul progetto

Dibattito in Regione sui sottopassi ferroviari che dovrebbero essere realizzati a Mariano Comense. Sul progetto, un intervento da oltre 20 milioni di euro finanziato dalla Lombardia sono state sollevate critiche e perplessità e oggi si è svolta un’audizione in commissione Infrastrutture alla presenza dell’assessore alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi, dei vertici di Ferrovienord e del sindaco di Mariano Comense Giovanni Alberti.
“La realizzazione dei due sottopassi ferroviari è una necessità oggettiva per la sicurezza e la vivibilità del territorio, che permetterà finalmente di superare il pesante disagio causato dai passaggi a livello sulla linea Milano-Seveso-Asso – commenta il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Anna Dotti – Durante l’audizione è emersa chiaramente la bontà di un progetto che si trova in una fase di fattibilità tecnica ed economica, dunque ancora aperto a migliorie, ma solido nei suoi presupposti. Spiace constatare come, ancora una volta, la minoranza cerchi di salire sul carro delle preoccupazioni per creare allarmismi preventivi”.
Sul progetto sono stati avanzati timori legati a possibili rischi ambientali ma anche di peggioramento in alcune zone della situazione del traffico. “Il progetto passerà al vaglio di rigorose conferenze di servizi, dove tecnici ed esperti valuteranno ogni singolo aspetto, incluse le prescrizioni della Soprintendenza e le nuove classificazioni del piano di governo del territorio – commenta Dotti – Siamo di fronte a un investimento storico che restituirà ai cittadini di Mariano una città più moderna e sicura. Le polemiche strumentali non fermeranno un’opera che la maggioranza della cittadinanza richiede e di cui il territorio ha urgente bisogno”.
“Risolvere il nodo dei passaggi a livello è una priorità assoluta per Mariano Comense – dice il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo – ma non può avvenire a discapito della vivibilità del centro urbano e della sicurezza. L’audizione ha confermato che il progetto, così come concepito, presenta criticità profonde che non possono essere ignorate”. “Ho votato favorevolmente al finanziamento regionale nel 2020 – aggiunge Orsenigo – Tuttavia, le risorse devono servire a migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini, non a peggiorarla. L’auspicio è che da parte di tutti gli attori coinvolti ci sia la reale volontà di ascoltare i cittadini e le voci del territorio e di valutare la fattibilità di queste proposte alternative”.