“Dobbiamo aspettarci di stare a casa anche il primo maggio”. Sono le parole del capo dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, pronunciate questa mattina nel corso di un’intervista a Radio Capital. “Bisogna andare avanti con il massimo rigore”, ha aggiunto. Nella stessa intervista Borrelli ha ipotizzato la fase 2 (ossia la convivenza con il virus, una lenta e parziale riapertura) a metà maggio, anche se al momento non vi sono certezze.
In mattinata, interpellato sulla questione, il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha aggiunto: “Non entro nel merito di queste scelte perché mi affido agli scienziati che ne sanno più di me. Mi riferisco a quello che dirà l’Istituto superiore di sanità e ai nostri epidemiologi ma è probabile che sarà così perché lo sento dire anche io da più parti”




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