La vendita di 21 atolli alla Cina preoccupa l’Australia

(ANSA) – ROMA, 25 AGO – La vendita di 21 atolli vicino a Papua Nuova Guinea, nei pressi del Jomard passage, una delle principali rotte marittime dell’Australia dove di recente la Cina ha accresciuto la sua influenza, sta creando preoccupazioni a Canberra, dopo che Pechino si è fatta avanti per negoziare la transazione. Si legge sui media australiani. Gli isolotti, meglio noti come Conflict island appartengono all’imprenditore Ian Gowrie-Smith, che nei giorni scorsi ha proposto il passaggio di proprietà al governo federale guidato da Anthony Albanese, per 36,3 milioni di dollari. Ma in attesa della risposta dell’esecutivo, che tuttavia appare riluttante all’acquisto, gli intermediari di Gowrie-Smith hanno avviato trattative con la Cina, suscitando dibattito a Canberra. Uno dei 21 atolli ha già una pista per l’atterraggio di velivoli leggeri e su un altro di questi, date le dimensioni, potrebbe essere costruita una pista abbastanza lunga per l’atterraggio dei 747. (ANSA).

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