Indagato dirigente del ministero delle Infrastrutture

(ANSA) – MILANO, 04 LUG – Nell’inchiesta milanese della Gdf e del pm Storari, che stamani ha portato all’arresto del generale dei carabinieri Oreste Liporace – con arresto eseguito dai carabinieri del Ros – è indagato per turbata libertà degli incanti anche Lorenzo Quinzi, capo del dipartimento per gli affari generali e la digitalizzazione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per Quinzi sono emersi dall’inchiesta "due soggiorni" in un residence a Sestriere, riconducibile alla proprietà dell’imprenditore Ennio De Vellis, nel gennaio 2022 e nel novembre 2023, e "la consegna di un pacco (presumibilmente un regalo)" che l’imprenditore gli avrebbe mandato il 26 gennaio scorso, giorno del suo compleanno. Nell’ordinanza del gip Domenico Santoro si parla dell’ "esistenza di un meccanismo" sulla base del quale l’imprenditore Ennio De Vellis – che si occupa soprattutto di logistica e oggi finito ai domiciliari così come il generale dei carabinieri Oreste Liporace – "si accaparra le commesse" del ministero delle Infrastrutture. Sarebbe stato lo stesso Lorenzo Quinzi, indagato e dirigente del ministero, ad "esternare" con le sue parole intercettate la "esistenza" di questo meccanismo. (ANSA).

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