Boric testimone volontario nell’inchiesta sulla casa di Allende

(ANSA) – SANTIAGO DEL CILE, 28 MAR – Il presidente del Cile, Gabriel Boric, ha reso una dichiarazione volontaria davanti al procuratore regionale di Coquimbo, Patricio Cooper, al Palazzo de La Moneda, nell’ambito dell’indagine per l’acquisto fallito della casa dell’ex presidente Salvador Allende (1970-1973). L’indagine verte su presunte irregolarità nel tentativo di acquisizione dell’immobile da parte dello Stato. Secondo la denuncia presentata dall’ong Fundación Fuerza Ciudadana, guidata da Raimundo Palamara, ex costituente del Partito repubblicano di estrema destra, il contratto avrebbe dovuto essere firmato dalla senatrice Isabel Allende e sua nipote, l’ex ministra della Difesa Maya Fernández, entrambe proprietarie della casa e del Partito socialista, che sono legalmente impedite a stipulare questo tipo di accordi con lo Stato. La portavoce del Governo cileno, Aisén Etcheverry, ha informato in una conferenza stampa che la dichiarazione del presidente è durata circa un’ora, durante la quale Boric ha fornito informazioni relative al caso per "contribuire con l’indagine". Il procuratore Cooper, in un’intervista con radio Duna, ha spiegato che il presidente Boric non era obbligato a comparire né a rispondere alle domande, ma ha apprezzato la sua disponibilità, riporta il sito all news cileno El Mostrador. (ANSA).

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