(ANSA) – PIEVE DI SOLIGO, 12 APR – Ha 35 anni, vive in Italia da quando ha sei mesi, è cittadino italliano ed è assessore comunale al turismo e parla perfettamente il dialetto del posto. Ma un concittadino non gli affitta la casa perché scopre dall’agenzia che il suo nome è Mohammed Hammouch e che è nato in Marocco. Accade a Pieve di Soligo (Treviso). Come riportato oggi dai quotidiani locali l’amministratore era alla ricerca di un’abitazione più grande per la sua famiglia e l’intermediario al quale si era affidato l’aveva trovata nello stesso comune, città di 11 mila abitanti nel cuore della fascia del Prosecco superiore e, anche perché vi nacque e visse Andrea Zanzotto, nota per il suo spessore culturale. Ma il proprietario dell’abitazione, apprendendo solo allora che il nome del futuro inquilino non è "nostrano", ha ritirato l’offerta. Quando lo stesso Hammouch si è recato personalmente a chiederne conto al proprietario, che come tutti conosce direttamente grazie al suo impegno pubblico, si sarebbe sentito rispondere "non affitto a marocchini, tanto siete tutti uguali". Non per questo, comunque, l’assessore ha cambiato opinione sulla città e sui suoi abitanti. "Pieve di Soligo è un posto meraviglioso – ha detto – ma è vero che queste parole mi hanno fatto male. Purtroppo non si possono definire in altro modo che razziste". (ANSA).
Rifiuta affitto ad assessore, ‘è marocchino, sono tutti uguali’




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