Caso Equalize, altra ordinanza ai domiciliari per Calamucci

(ANSA) – MILANO, 14 APR – Dopo l’arresto del pentito della cosiddetta "’ndrangheta stragista", Nunziatino Romeo, legato alla famiglia Barbaro-Papalia, il 24 marzo scorso, in un filone dell’inchiesta milanese sul caso Equalize e sulle presunte cyber-spie, sono state arrestate altre otto persone, per le quali il gip aveva prima negato le misure cautelari. In particolare, è finito in carcere per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso l’imprenditore e immobiliarista Lorenzo Sbraccia e per la stessa accusa è stata applicata un’altra ordinanza di arresti domiciliari a carico dell’hacker Nunzio Samuele Calamucci, già arrestato lo scorso ottobre nel primo filone. Da quanto si è saputo, infatti, il pm della Dda milanese Francesco De Tommasi, dopo le dichiarazioni di Romeo dopo l’arresto, ha reiterato la richiesta al gip Fabrizio Filice delle misure cautelari, che sono state concesse e applicate. Otte le ordinanze di custodia cautelare in carcere, una quella dei domiciliari per Calamucci con braccialetto elettronico. Al centro delle vicenda la presunta tentata estorsione ai danni degli imprenditori Motterlini, titolari della G&G Costruzioni. (ANSA).

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