Gip, prete al cellulare poco prima di travolgere ragazza

(ANSA) – BARI, 29 APR – Dopo essere caduta con la moto la 32enne Fabiana Chiarappa era ancora viva ma sarebbe stata travolta dalla Fiat Bravo guidata da don Nicola D’Onghia, il parroco 54enne finito oggi ai domiciliari per omicidio stradale aggravato e omissione di soccorso. Secondo le indagini, il prete fino a 11 secondi prima dell’impatto stava utilizzando il cellulare. L’impatto tra l’auto e il corpo di Chiarappa, lo scorso 2 aprile sulla provinciale 172, nel Barese, sarebbe avvenuto venti secondi dopo la caduta. A quanto emerso dall’autopsia, la 32enne sarebbe morta perché colpita alla testa dall’auto, e trascinata sull’asfalto per alcuni metri. (ANSA).

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