(ANSA) – ROMA, 31 AGO – E’ stata aggredita una troupe della trasmissione televisiva ‘Fuori dal coro’ nel quartiere romano del Quarticciolo. A darne notizia su X è Mario Giordano, conduttore della trasmissione che torna su Rete 4 domenica 7 settembre. "Da quanto tempo denunciamo che quella è una zona fuori controllo? Da quanto raccontiamo che lì comandano gli immigrati spacciatori? Poi nei giorni scorsi un immigrato compra crack al Quarticciolo e va a stuprare donne nel vicino parco. Noi andiamo a raccontare la situazione e scopriamo che nonostante le denunce e le promesse non è cambiato nulla", afferma Giordano. "Al Quarticciolo comandano sempre i delinquenti. Che aspetta il governo a fare qualcosa? Mobilitare l’esercito? Militarizzare la zona? Ministro Piantedosi faccia quello che serve ma lo faccia… intanto domenica 7 settembre vedrete le immagini a #fuoridalcoro -7", conclude. "Ennesimo episodio di violenza e intimidazione al Quarticciolo, dove nonostante la volontà del governo di risanare e riqualificare il quartiere una minoranza di persone che vive di e nell’illegalità detta legge. I cittadini della zona, che hanno oltretutto conferito la maggioranza dei consensi a FdI e al centrodestra nel 2022 proprio a rappresentare la domanda disperata di sicurezza e legalità, vogliono vivere in un quartiere normale, dove non vi siano zone interdette, non esistano occupazioni abusive, non ci sia il degrado palpabile a ogni ora del giorno e della notte, venga debellato il circuito dello spaccio di droga da parte di pusher immigrati in sodalizio con i capi clan, siano garantiti i diritti fondamentali della persona e specialmente dei più onesti e fragili", afferma il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, di FdI. "Nessuna azione di riqualificazione può prescindere dal ritorno alla legalità di cui il governo nazionale sarà garante – aggiunge -. Dopo gli stupri nella zona balzati alle cronache nei giorni scorsi la delinquenza non arretra e, al contrario, giunge ad aggredire giornalisti e operativi intenti a compiere il loro dovere di cronaca. A loro e a Mario Giordano giunga la mia solidarietà. Ora basta". (ANSA).