I giudici,’avvelenò Giulia per farla abortire non per ucciderla’

La sentenza

(ANSA) – MILANO, 02 SET – "Non vi sono" prove che "consentano di retrodatare il proposito" di Alessandro Impagnatiello di uccidere Giulia Tramontano "rispetto al giorno" in cui l’ha accoltellata. Averle somministrato il topicida nei mesi precedenti avrebbe avuto lo scopo di causare un aborto spontaneo e dare "una drastica ‘soluzione’" al figlio che la donna aspettava e che lui "identificava come ‘il problema’ per la sua carriera, per la sua vita". Così le motivazioni con cui la Corte d’Assise d’Appello, confermando l’ergastolo, non ha riconosciuto la premeditazione. Lo scopo dell’avvelenamento era "l’aborto del feto" e non l’"omicidio (…) della madre". (ANSA).

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