Non si è fatta attendere la reazione del primo cittadino comasco, Alessandro Rapinese, dopo l’addio della consigliera comunale Tocchetti. “Apprendo che da oggi Forza Italia ha un consigliere eletto con i miei voti. Paola Tocchetti – ricorda ancora il primo cittadino in diretta durante il telegiornale di Etv, in un acceso botta e risposta con il consigliere regionale Sergio Gaddi – è ancora parte della Lista Rapinese Sindaco, perché non ha ancora avvisato nessuno. Rappresenta lo 0 virgola qualche centesimo della mia lista elettorale. Sono contento abbia trovato la sua dimensione. E comunque la Lista Rapinese sono io”.
Sull’ipotesi che altri consiglieri comunali possano lasciare la giunta Rapinese, il primo cittadino dichiara: “Chiunque può lasciare il gruppo e devo dire che la cosa non mi preoccupa minimamente”. Alle elezioni comunali del 2027 è certo di replicare il successo ottenuto tre anni fa e, rivolgendosi a Paola Tocchetti, aggiunge: “Con il suo approdo a Forza Italia, sposta 35 voti“.
Gaddi e Rapinese, il botta e risposta
“Il confronto con Paola Tocchetti è stato portato avanti per diverse settimane, con l’interlocuzione dei nostri consiglieri comunali, Giordano Molteni e Alessandro Falanga”, spiega il consigliere regionale Sergio Gaddi, che lancia poi una frecciatina al primo cittadino comasco: “Si comincia a capire chi sia davvero il sindaco Rapinese. Tocchetti non ha avuto alcuna possibilità di confronto democratico con il sindaco. Sono innumerevoli i fronti su cui si deve scontrare, quando non sono i cittadini se la prende con i ciliegi”, in riferimento ai nuovi abbattimenti annunciati in città.
“Siamo una forza seria e attrattiva, acquistiamo sempre più consenso, a Como e non solo – aggiunge Gaddi parlando di Forza Italia – Crediamo che altri consiglieri comunali possano farsi avanti”. Si fa largo, così, l’ipotesi di nuovi nomi che, dalla maggioranza, potrebbero passare alle opposizioni.
“Rapinese – dichiara ancora Gaddi – accusa i partiti ma è lui il peggior partito, dittatoriale peraltro. Lui è molto abile a parlare per battute e descrivere mondi che non ci sono. Vive di invenzioni”.
Immediata la relazione del sindaco Rapinese, che ha soprannominato Gaddi “consigliere regionale per caso”, come ha rimarcato più volte. “Conta anche lui uno 0,00. Ha vinto per mille voti. Alle elezioni del 2027 ci vedremo e Gaddi prenderà l’ennesima legnata. Di Paola Tocchetti gliene regalo tutte quelle che vuole”, commenta il primo cittadino. E ancora: “Non vedo l’ora di dare una pettinata al consigliere regionale per caso alle prossime elezioni. Da quando faceva parte della lista Forza Gaddi, ero ancora un bambino e già lo battevo. Mi dispiace per la Tocchetti che non ha ancora capito dov’è andata a infilarsi”.
Per Gaddi, che ha replicato a sua volta alle parole del sindaco, “Rapinese vive di bugie. Anche sui miei voti mente, perché ne ho avuti 1800”. Poi la reazione del primo cittadino, che ribadisce: “i voti della lista Rapinese Sindaco sono miei. Eri il golden boy, poi sei decaduto e sei diventato consigliere regionale per caso. Gaddi ha fatto parte delle maggioranze che hanno distrutto tutto in questa città”.
L’opposizione, come detto, passa ora a 13 consiglieri ed è possibile, potenzialmente, presentare una mozione di sfiducia al sindaco. “La firmo anch’io”, commenta Rapinese. “Fatemi dire una cosa – aggiunge – io vi ricordo che Gaddi ha fatto parte delle maggioranze che hanno distrutto tutto dalle paratie in poi, ed è ancora lì che parla”.






