Il Luna Park di Como tornerà, il prossimo anno, a Muggiò ma i carriaggi (cioè i carri per il trasporto delle giostre) dovranno essere portati in altre zone della città mentre è al vaglio del Comune un’atra area alternativa all’ex piazza D’Armi nel caso in cui quest’ultima risultasse non disponibile. La non disponibilità potrebbe essere legata allo smaltimento dei rifiuti accumulati in seguito all’alluvione dello scorso settembre. Lo spazio di Muggiò, infatti, è ad oggi occupato dal materiale accatastato in seguito alle violente precipitazioni dei mesi scorsi e i residenti della zona da tempo chiedono una soluzione a quella che è stata definita ormai una discarica a cielo aperto. E una prima risposta arriva dal sindaco di Como, Alessandro Rapinese, che in diretta su Etv ha annunciato un primo stanziamento di 100mila euro per iniziare il percorso di smaltimento.

“Abbiamo portato lì le macerie in un momento di estrema urgenza e necessità – ha detto il primo cittadino – ora abbiamo trovate le prime risorse, potrebbero non bastare ma è un modo per incominciare i lavori”. Quindi Rapinese ha poi spiegato la delibera pubblicata nelle scorse ore in vista dei futuri eventi, tra circhi e luna park. “Intanto abbiamo chiarito che la superficie comunale di Muggiò delimitata dalle recinzioni per il 2026 (22.600 metri quadrati) è idonea ad ospitare spettacoli viaggianti – aggiunge il sindaco – ma i carriaggi andranno portati altrove e nello specifico nei parcheggi di via Virgilio a Casate (il P1 vicino al palazzetto del ghiaccio) e di via Adamello a Tavernola, unici spazi al momento utilizzabili e praticabili viste le dimensioni dei mezzi.
Ma – precisa ancora – siamo andati oltre nel tentativo di fare ordine in prospettiva futura. Abbiamo scandagliato le aree disponibili e inutilizzate della città, dalla Ticosa in giù per dimensione, per trovare un’alternativa all’area dell’ex piazza D’Armi nel caso questa risultasse indisponibile e abbiamo individuato quella che ad oggi sembra la migliore opzione e cioè – annuncia il sindaco – la superficie di quasi 12mila metri quadrati tra via Varesina e via D’Annunzio (Breccia), peraltro abbiamo già intenzione di sistemarla perché ci serve per ospitare per alcuni eventi la protezione civile provinciale”.
L’area alternativa, sebbene ridotta rispetta a quella attuale, sembra essere una strada tracciata anche in vista dell’avvio dei cantieri per la realizzazione della cittadella dello sport a Muggiò. “Io entro marzo prossimo voglio arrivare con il progetto in consiglio comunale – conclude Rapinese – e quindi mi devo muovere adesso trovando alternative per le giostre e gli altri spettacoli viaggianti”.






