“Con questa delibera volevamo davvero essere utili a tutti e non solo al residente, al forestiero o a chi cerca parcheggio. Primo obiettivo, la nostra ossessione: la rotazione”. Così il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, fa il punto sulla rivoluzione della sosta, che è già stata messa nera su bianco in una delibera e che da gennaio prenderà concretamente forma in città. Non solo l’ormai nota “tariffa vulcano”: i residenti chiedono chiarimenti e il sindaco assicura che il Comune sta continuando a lavorare per andare incontro a tutte le esigenze di chi a Como ci vive.
Parcheggi a Como e agevolazioni per il residenti: le parole del sindaco
“Il residente ha migliaia di esigenze diverse – sottolinea Rapinese a Etg+Sindaco (qui per rivedere la puntata, dal minuto 16.20 per riascoltare l’intervento del sindaco in merito alla rivoluzione della sosta). La prima: potrebbe essere quel momento in cui torna a casa in pausa pranzo, lascia la macchina sotto casa, sale a prendere la borsa della palestra (per intenderci sbriga qualche commissione casalinga) poi scappa via subito. Oppure c’è quella macchina che resta posteggiata per l’intera settimana, perché ci si sposta con i mezzi e l’auto si usa soltanto il sabato e la domenica”, ipotizza il sindaco.
Per questo, “per coniugare bene esigenze differenti, all’interno delle diverse aree cittadine mettiamo parcheggi più o meno distanti ma non necessariamente nelle zone più richieste, in maniera tale che il residente, tra non aver il posto auto e averne uno garantito a qualche metro, possa almeno vedersi riconosciuta questa ultima opzione, che va benissimo se deve lasciare l’auto ferma per settimane”. Per intenderci, se solitamente non utilizza l’auto tutti i giorni e magari anche più volte al giorno.
Esigenza diversa, invece, se il residente dovesse lasciare l’auto in sosta soltanto per sbrigare qualche rapida commissione in casa. In questo caso, si palesa la necessità di parcheggiare in un punto che sia più vicino a casa. “È un passaggio successivo che faremo da febbraio e marzo in poi. È una delibera incrementale. So come si conquistano i voti e quali sono le esigenze dei miei cittadini. Adesso mettiamo ordine, poi l’esigenza di dover salire in casa soltanto qualche minuto e scappare sarà soddisfatta. Per la verità siamo già pronti – assicura ancora il sindaco Rapiense – Potrebbe essere, per esempio, per chi ha il permesso blu nell’Asa – le Aree a Sosta Agevolata per i residenti – avere una mezz’ora in tutta la zona per vedersi salvata anche questa necessità”, spiega il primo cittadino.

Non solo: “Siamo pronti – aggiunge – a intervenire in favore di alcuni residenti in situazioni in cui c’è il notturno a pagamento“. “Adesso purtroppo – conclude il sindaco – mi sono dovuto basare su una delibera vecchia e un modo di ragionare vecchissimo che abbiamo svecchiato, ma ci siamo dati lo strumento per poter intervenire e risolvere le singole esigenze”.

Occhi puntati sull’area ex Stecav
Un’attenzione, infine, all’area ex Stecav, dove Rapinese ha promesso sarà realizzato un autosilo. A riguardo, però, non ci sono ancora risposte certe né un cronoprogramma definito.
“È uno dei centomila progetti che abbiamo”, ribadisce Rapinese. E ancora: “Noi ci occupiamo molto di urbanistica. Quello che in queste ore mi sta maggiormente stressando è la ripianificazione della città in assoluto. Abbiamo fatto una scelta coraggiosa e saggia di non incassare gli oneri per le urbanizzazioni, ma tramutarli in investimenti. Non incasso soldi che poi faccio fatica a spendere, ma faccio spendere direttamente al privato quando viene a chiedermi qualcosa. Non stresso i miei uffici e, al contempo, l’impresa è contenta. È uno dei progetti che abbiamo in testa anche per l’area ex Stecav. Abbiamo stanziato un sacco di fondi su un sacco di progetti che stiamo portando avanti”, sottolinea ancora il sindaco. “Mi auguro – conclude – che il nuovo personale in fase di selezione possa rimpolpare gli uffici, stanno facendo l’impossibile.







