Quattro anni fa il 29 novembre venivano posizionate le recinzioni e iniziava lo stop ai mezzi a Colonno sulla statale Regina. Operazioni che segnavano il primo passo per il cantiere più atteso dal territorio comasco e l’inizio della svolta per chi risiede dei paesi del lago. Si era parlato di giornata storica. Si dava avvio dopo anni ai lavori per la variante della Tremezzina, infrastruttura di poco meno di 10 chilometri (per larga parte in galleria) in corrispondenza degli abitati di Colonno, Sala Comacina, Tremezzina e Griante, che, quando sarà ultimata, consentirà di alleggerire il traffico sulla trafficata statale, oggi soffocata dalle auto in coda.
All’epoca si parlava di 5 anni e un mese di lavori, ma quattro anni dopo e con un conto economico già lievitato a 576 milioni di euro, la fine sembra ancora molto lontana. L’orizzonte temporale era già slittato al 2028, data che sembra destinata a scivolare ulteriormente in avanti, almeno guardando i metri scavati fino ad ora, circa 650. L’ultimo anno e mezzo è stato segnato dal tema dello smaltimento del materiale di scavo contaminato emerso durante le lavorazioni ai portali di Colonno e Griante e da un importante rallentamento delle opere dovuto anche ad un fermo delle esplosioni. Amministratori, istituzioni e semplici cittadini hanno fatto sentire la propria voce chiedendo in ogni modo risposte e tempi certi. E proprio i tempi restano ancora da ridefinire. La ripartenza c’è stata ma si procede a rilento e si attende ancora il cronoprogramma aggiornato del cantiere a fronte degli stop & go. Le esplosioni per ora procedono ad un ritmo di 2 o 3 alla settimana, ogni volata consente di progredire di circa tre-quattro metri. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini conosce bene la situazione e – come ha spiegato più volte – assieme al Ponte sullo Stretto di Messina resta il progetto più seguito dal suo ministero che ha sbloccato risorse importanti per superare le criticità.
Rassicurazioni sono arrivate un mese fa, a fine ottobre, quando per la prima volta si è riunito il tavolo cabina di regia che ha visto confrontarsi i rappresentanti delle istituzioni, Anas e l’impresa incaricata dei lavori. L’obiettivo – a partire dal nuovo anno – è arrivare a vedere gli operai in azione 7 giorni su 7 ma questo comporterà anche un incremento di mezzi sulla statale. Sono già state avviate, peraltro, le opere di compensazione per mitigare l’impatto causato proprio dall’aumento dei mezzi di cantiere. Il prossimo incontro della cabina di regina è fissato per martedì 2 dicembre con la speranza di ottenere, finalmente, le risposte che i cittadini del lago, e il territorio intero, chiedono da tempo.
E’ quello che si augura il sindaco di Tremezzina, Mauro Guerra, che confida nell’attesa svolta. In diretta su Etv ha detto “Sono stati sprecati un paio di anni, non ci nascondiamo. Se guardiano ai 650 metri scavati è chiaro che sembra una desolazione ma ora guardiamo al futuro consapevoli che un cambio di passo sembra essere stato avviato”.





