I detriti dell’alluvione di settembre accumulati a Muggiò (quartiere cittadino), nell’area che ospita circo e luna park, a breve inizieranno a essere rimossi. Il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, ha annunciato in diretta su Etv di aver stanziato i primi 100mila euro per avviare le operazioni, allo stesso tempo, però, ha spiegato la delibera comunale in cui viene anche individuata un’area alternativa per gli spettacoli viaggianti qualora l’ex piazza d’Armi non fosse disponibile (ne parlavamo qui). La superficie si trova tra via Varesina e via D’Annunzio tra Breccia e Lazzago ed è stata individuata dopo una rassegna di tutti gli spazi liberi e disponibili sul territorio.
L’obiettivo per il luna park 2026 è avere le giostre a Muggiò ma qualora l’area non fosse disponibile, si passerà alla seconda opzione, ridotta in termini di metri quadrati a disposizione.
Oggi interviene il Pd con una nota e mette nero su bianco i dubbi e i possibili scenari in vista del prossimo anno.
“Dalla delibera comunale del 28 novembre si apprende che la giunta ha individuato per il Luna Park 2026 un’area alternativa alla tradizionale piazza d’Armi di Muggiò qualora questa non fosse disponibile” scrive Francesco Finizio, segretario circolo PD Como Circoscrizione 1.
“Si tratta dell’area di Lazzago, un’area tutta da verificare allo scopo anche perché ben più piccola rispetto a quella attuale (11.900mq invece di 22.600 mq). Mi auguro che Rapinese non protragga di proposito i tempi di rimozione dei detriti e che quindi piazza d’Armi sia disponibile per tutta la sua superficie perché, diversamente, vorrebbe dire che quella discarica emergenziale resterebbe lì, anche solo in parte, in via Sportivi Comaschi, in quel quartiere con diverse abitazioni nelle vicinanze, fino a Pasqua. Troppo tempo. Un tempo non accettabile”.
“Quell’accumulo incredibile di detriti e materiali di vario genere deve essere integralmente rimosso quanto prima perché il quartiere lì non vuole e non merita una discarica (gigantesca come oggi o più piccola). Anche quest’anno – conclude Finizio – c’è bisogno del clima di festa, gioia e socialità che il Luna Park è in grado di portare nel quartiere”.






