70 anni fa Rosa Parks diede il via alla lotta per i diritti

(ANSA) – ROMA, 01 DIC – Settant’anni fa negli Stati Uniti avvenne l’atto di coraggio che cambiò la storia e divenne cruciale per il movimento per i diritti civili. L’1 dicembre del 1955, infatti, Rosa Parks, una sarta e attivista di 42 anni, si rifiutò di cedere il suo posto ad un bianco su un autobus in Alabama violando il divieto che obbligava i neri ad alzarsi nei settori, cosiddetti, "comuni". Per quel gesto la donna fu portata in carcere e, in risposta all’arresto, la comunità afroamericana di Montgomery diede il via al boicottaggio degli autobus che durò 381 giorni. Le proteste dilagarono poi anche in altre città degli Stati Uniti e l’anno successivo, il caso di Rosa Parks arrivò alla Corte Suprema. I giudici all’unanimità stabilirono che la segregazione sugli autobus dell’Alabama era "incostituzionale". Il gesto della Parks è considerato il punto di partenza del movimento per i diritti civili negli anni ’50. Tuttavia l’attivista non ebbe vita facile e dopo numerose minacce di morte e l’impossibilità di trovare lavoro, fu costretta a trasferirsi a Detroit, dove cominciò una nuova vita. Nel 1999 ottenne la Medaglia d’oro del Congresso. Morì a Detroit il 24 ottobre 2005, all’età di 92 anni. (ANSA).

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