Tavoli, sedie, porta menù e fioriere, tassativamente con fiori veri, dello stesso colore antracite, divieto di mobili di qualsiasi genere, paravento, cestini porta rifiuti, scritte e cartelli pubblicitari su tende, ombrelloni e arredi. Eventuali tovaglie dovranno essere in carta o tessuto in tinta unita.
Sono solo alcuni degli elementi contenuti nel nuovo regolamento per l’occupazione degli spazi pubblici, che va a sostituire quello del 2021, già modificato nel 2022, e che arriverà in commissione il prossimo 17 dicembre e poi in consiglio comunale. Modifiche che mirano a “disciplinare” e “mettere ordine” negli spazi pubblici della città, secondo le parole del sindaco Alessandro Rapinese.
Gli spazi vengono ridotti della metà rispetto al regolamento attuale. Secondo le modifiche, infatti, la superficie di suolo pubblico oggetto di concessione non potrà eccedere due volte (prima erano quattro) la superficie interna di somministrazione del locale e la superficie di suolo concedibile non potrà in nessun caso superare i novanta metri quadrati. Sono escluse dal calcolo l’area del banco o del retrobanco, ovvero tutte le aree non accessibili dall’utenza, l’area dei corridoi/disimpegni, quelle dei servizi igienici, delle cucine e dei locali tecnici.
Le occupazioni degli esercizi pubblici di somministrazione non sono consentite sotto i portici. Dunque stop a tavolini e sedie che intralcino il passaggio pedonale. Inoltre, l’atto di concessione deve essere esposto in maniera ben visibile all’interno del locale.
“Il suolo pubblico nel comune di Como ha generato per i titolari di bar e ristoranti introiti mostruosi – dichiara il sindaco Rapinese – Questo regolamento mette ordine in uno degli ambiti più complessi da gestire. Considerato che il suolo pubblico fa la differenza tra un’impresa che prospera e una che sparisce, d’ora in poi le attività che campano con il suolo pubblico dovranno essere responsabili e attente nella gestione dello stesso, rispettare tutte le regole, pagare per tempo ed essere compatibili con chi la città vuole goderla non per forza seduto a un tavolino. Do un consiglio a tutti i titolari di attività – continua il sindaco – prendete la vostra licenza e leggetela attentamente perché un articolo del regolamento dice che per chi sta occupando abusivamente il suolo pubblico oggi, dal momento della sanzione per due anni non potrà più occuparlo. Dunque – conclude Rapinese – chi dovesse avere una concessione scaduta, rimuova immediatamente i tavoli e venga a Palazzo Cernezzi, perché se dovessimo essere noi a scoprirlo, potrebbe essere la fine dell’attività”.





