“Lunedì non sarò più qui”, si legge in uno dei tanti cartelli affissi sui ciliegi in via XX Settembre. Eppure ora cambia tutto: il Tar blocca il taglio dei ciliegi, almeno per il momento, e salta la manifestazione dei cittadini prevista per il 15 dicembre.
Si apre così un nuovo capitolo della battaglia che ormai da settimane, a Como, anima sia la politica sia i cittadini e che adesso è arrivata persino al tribunale amministrativo della Lombardia. Una decisione emessa nel primo pomeriggio, dopo la richiesta di quello che tecnicamente è un decreto cautelare ante causam presentata – tra gli altri – dall’avvocato Maria Cristina Forgione, che dopo la guerra sul Carducci promette battaglia anche per difendere i ciliegi di via XX Settembre.
Ciliegi di via XX Settembre, il Tar blocca il taglio di luendì (almeno per il momento)
Un’azione, quella portata avanti da Forgione, che ha visto il supporto del consigliere regionale di Forza Italia Sergio Gaddi, oltre all’appoggio del Comitato cittadino. Da oggi, gli avvocati hanno a disposizione 30 giorni per presentare il ricorso vero e proprio. Insomma, non è ancora detta l’ultima parola, ma è certo che – con la sospensiva di oggi – il Tar ha temporaneamente bloccato il taglio dei ciliegi in via XX Settembre. Lunedì, quindi, nessun lavoro per i giardinieri incaricati da Palazzo Cernezzi. “Non è una battaglia politica”, commenta Maria Cristina Forgione. “Stiamo cercando di affermare un diritto”, sottolinea ancora l’avvocato. “Andremo avanti affinché un patrimonio identitario della città rimanga tale”, conclude Forgione.
Soddisfatto anche il consigliere regionale di Forza Italia Sergio Gaddi: “È una buona notizia. Per il momento il Tar ha scongiurato l’abbattimento dei ciliegi, anche se la questione è ancora da approfondire nel merito. Resta però da capire perché ci sia un tale accanimento verso una questione che poteva essere risolta semplicemente e facilmente con piena soddisfazione di tutti. La soluzione più logica – ribadisce Gaddi – sarebbe stata sostituire i ciliegi malati con ciliegi sani. Chiederemo – conclude il consigliere regionale – un riesame da parte della Soprintendenza”.
“Non ci sarà il presidio dei cittadini a Como Borghi – spiega Giorgia Merlini – ma il Comitato sarà presente anche lunedì in via XX Settembre per verificare che vada tutto bene. Il Tar – aggiungono dal comitato cittadino – ha riconosciuto il rischio di un danno irreversibile”.
Il sindaco di Como commenta la decisione del Tar
A stretto giro la replica del sindaco Alessandro Rapinese, criticato da Pd e Lega: “Non solo non è stata detta l’ultima parola – dichiara Rapinese – ma non abbiamo nemmeno potuto dire una sola parola. Il giudice per ora ha deciso sentendo soltanto le parole del Comitato. Viva la giustizia, faccio solo notare che con questo provvedimento si stanno creando danni economici all’azienda, quindi anche al Comune, e si sta rallentando un’opera pubblica totalmente necessaria”. Poi la stoccata: “Comunque – conclude Rapinese – essendoci di mezzo Maria Cristina Forgione la fiducia nella giustizia è plurima”.
Forse i cartelli che affollano via XX Settembre sono stati di buon auspicio. “Ho visto stagioni, mani, occhi per molti decenni, lunedì mi abbatteranno”. E ancora: “Sono nato per fiorire”, “Sono sano, perché mi uccidi?”. E invece il taglio già fissato per lunedì, con tanto di divieto di sosta e rimozione forzata, è stato rimandato, ancora una volta. Anche se, lo ricordiamo, non è ancora detta l’ultima parola.





