Ticosa, nessun regalo di Natale. Il sindaco sperava in una svolta entro la fine dell’anno, ma le risposte tardano ad arrivare. E così, mentre i costi dell’intervento rischiano di lievitare inesorabilmente, nell’area ex Ticosa tutto resta fermo, da oltre quarant’anni, tra rinvii, burocrazia e intoppi vari. Del maxi parcheggio, per il momento, neanche l’ombra, solo incuria e degrado.

Ticosa di Como, nessuna svolta entro la fine dell’anno
L’intervento di bonifica, in particolare, sta rallentando il piano di rinascita presentato da Acinque, che deve ancora depositare il nuovo piano economico finanziario. Era stato ipotizzato un investimento da 27 milioni di euro, di cui 8 per la bonifica. Cifre poi rimesse in discussione, probabilmente aumentate e ancora da stabilire.
Intanto, a Palazzo Cernezzi non è ancora arrivata una risposta dal Ministero della Salute, dopo quella ricevuta dal Ministero dell’Ambiente, per avere chiarimenti sulla bonifica della ormai famosa “cella 3”, un’area di 5.400 metri quadrati dietro alla Santarella, che da anni blocca la situazione, ancora completamente in stallo.
Il sindaco Rapinese, però, assicura che la Ticosa è un interesse di tutti e sia il Comune sia Acinque intendono procedere, si spera in tempi non più biblici. Insomma, la nuova scadenza fissata per la fine dell’anno è già slittata, ancora una volta. E i cittadini restano in attesa del tanto annunciato passo in avanti.

Le parole del sindaco Rapinese
“Ho una relazione costante e fitta con Acinque. L’accordo tra Comune di Como e società è che la Ticosa vada fatta, il sindaco spinge molto su questa cosa. Ci sono una serie di considerazioni, tra cui gli sviluppi della reddittività del parcheggio. A seguito di questa azione si è fatto un bel passo avanti. È interesse di entrambi procedere.
“Mi aspettavo per dicembre la relazione finale. L’ufficio tecnico ha incontrato in settimana gli esponenti tecnici di Acinque. Quindi, mi auguro ulteriori passi in avanti in tempi brevi“. Intanto però, come detto, il Comune di Como resta in attesa di aggiornamenti. “Dal Ministero ancora nessuna risposta – fa sapere Rapinese – Il piano Marshall c’è. Abbiamo valutato – conclude il primo cittadino – che comunque la Ticosa è un’interesse comune” e dovrà avere – quindi – nuova vita. Ne ha parlato a Etg+ Sindaco.





