“Le festività natalizie, con il loro profondo richiamo alle radici cristiane della nostra cultura, rappresentano il momento ideale per esprimere in modo visibile e sentito la nostra solidarietà con l’ideale europeo. Per questo motivo, suggerisco di arricchire le proiezioni con l’immagine della bandiera dell’Unione europea ai quali valori, sono certo, aderisce gran parte della cittadinanza comasca e del popolo italiano”. Così si legge in una lettera che arriva dal Partito Liberaldemocratico di Como ed è indirizzata direttamente al sindaco di Como, Alessandro Rapinese.
La bandiera dell’Ue tra le luci di Natale nel centro di Como: la proposta del Partito Liberaldemocratico
Nella lettera, firmata dal segretario cittadino Peppino Titone, si sottolinea la necessità di dare un “segnale inequivocabile di adesione ai valori fondamentali che sostengono la civiltà europea”. “L’Unione europea – scrive ancora Titone – è baluardo di pace, democrazia e diritti umani, ma sta attraversando una fase di forte e inedita pressione politica. Voci di regimi autocratici e movimenti che propongono un ritorno a politiche isolazioniste e nazionalistiche minacciano apertamente l’architettura di cooperazione e stabilità che abbiamo faticosamente costruito in oltre settant’anni”.
“I temi della pace, della tolleranza, della fraternità e della solidarietà non sono solo capisaldi della tradizione cristiana, ma sono anche i pilastri inossidabili sui quali si fonda l’Unione europea”, si legge nella lettera. Per questo motivo, per ribadire l’attaccamento agli ideali europei, la proposta rivolta dal Partito Liberaldemocratico di Como al sindaco è chiara: “Sfruttare l’evento di illuminazione e proiezione di immagini natalizie sugli edifici storici del centro cittadino per veicolare un messaggio di alto valore simbolico“, cioè – come detto – proiettare tra le varie luci e i disegni natalizi – anche la bandiera dell’Ue.
Non si tratterebbe, conclude Peppino Titone, di “un mero abbellimento, ma un gesto politico e culturale importante che, partendo da Como, città di confine e crocevia di culture, darebbe un segnale forte: la nostra comunità è saldamente ancorata all’Europa, ne condivide i valori e si oppone con fermezza a qualsiasi tentativo di dividerci o di minare il nostro tessuto democratico e liberale” Una proposta, per il momento lanciata semplicemente con una lettera, che divide già l’opinione pubblica. Tra i cittadini, c’è chi condivide l’idea e chi, invece, ritiene più opportuno non unire il Natale, l’atmosfera magica e i valori di condivisione che porta con sé, con la politica.






