“I ciliegi di via XX Settembre sono diventati una battaglia politica, mentre anziani malati abbandonati per giorni al pronto soccorso non meritano la loro indignazione”. Così il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, replica alle accuse rivolte dall’opposizioni. Il riferimento del primo cittadino, lo ricordiamo, è a quanto successo in questi giorni all’ospedale Sant’Anna e che abbiamo riportato qui.
“Malati abbandonati negli ospedali per giorni, ma per i partiti comaschi i ciliegi sono la priorità”: la replica del sindaco di Como
I ciliegi di via XX Settembre, che per l’amministrazione devono essere abbattuti e sostituiti con dei peri, animano il dibattito cittadino ormai da settimane. Una battaglia senza fine, fatta di svolte, botta e risposta, annunci e colpi di scena. I cittadini scendono in piazza e chiedono al Comune di fare dietrofront. Gli stessi residenti, affiancati dai politici comaschi al di là dell’ideologia, hanno permesso di bloccare il taglio previsto già lo scorso novembre. Poi la visita di Regione Lombardia, con il sopralluogo dell’assessore Comazzi e dei tecnici regionale in via XX Settembre. E ancora: Palazzo Cernezzi che fissa l’abbattimento dei ciliegi per lunedì 15 dicembre e, soltanto due giorni prima, la decisione del Tar di bloccare il taglio (almeno per il momento). Ma non è finita: perché mentre resta da capire cosa ne sarà dei tanto discussi ciliegi, il sindaco Rapinese riceve nuove critiche dalle opposizioni, a partire da Lega e Partito Democratico. La replica del primo cittadino però non è tardata ad arrivare.
Mentre la città si chiede perché non vengano piantati altri ciliegi al posto di quelli che dovrebbero essere abbattuti in via XX Settembre, la risposta del sindaco è chiara e l’ha ribadita anche a Etg+ Sindaco. Alla domanda “perché non piantare altri ciliegi al posto dei ciliegi malati?”, Rapinese risposte: “Perché gli agronomi hanno suggerito di piantare altre piante”, i peri appunto, che regalerebbero viali rigogliosi e fioriture bianche. “E perché – aggiunge – pure la Soprintendenza (che tutela il patrimonio culturale del territorio)ha apprezzato il progetto”.
“In una città normale – incalza il sindaco di Como – la discussione sarebbe finita qui. Ma ai partiti comaschi i peri non piacciono e per loro questa è divenuta una battaglia politica da combattere fino all’ultimo respiro. Mi preme far notare però – aggiunge ancora – che per persone malate lasciate per giorni come bestie nei corridoi di un ospedale” non ci sarebbe la stessa attenzione da parte dei politici cittadini, che invece si battono per la difesa dei ciliegi di via XX Settembre. “Per i partiti comaschi ripiantumare una strada con dei peri, dopo che si è pure espressa la Soprintendenza, merita una battaglia politica – sottolinea Rapinese – Anziani malati abbandonati per giorni nei corridoi degli ospedali, invece, non meritano la loro indignazione“.







Mi sembra che anche lui con tutti i cantieri “storici” che ci sono a como e tutte le altre problematiche come gli sia venuto in mente di tagliare delle piante e continuare in ogni caso a rispondere ai partiti di opposizione.
Tra tutti mi sa che non hanno molto a cui pensare se non a tirare la più a mungo possibile.