Quella che inizierà domani sarà la settimana della “rivoluzione della sosta” a Como, con le novità che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026. Il capoluogo dice addio ai posti gialli e a molti posti bianchi. Quasi ovunque, infatti, arrivano le strisce blu. E con loro la cosiddetta “tariffa vulcano” da 3 euro l’ora e 72 euro al giorno, festivi inclusi, in alcune zone centrali della città, come viale Geno.
Lo scopo dell’amministrazione comunale – come scritto nero su bianco nella delibera di Palazzo Cernezzi – è riqualificare le aree destinate alla sosta coniugando un’adeguata disponibilità di stalli per i residenti e garantendo l’esigenza di rotazione per gli altri utenti quando gli spazi sono liberi.
Il documento approvato dalla giunta prevede anche la cancellazione di un buon numero di posteggi liberi. Scompaiono, per fare qualche esempio, quelli di viale Innocenzo XI e piazzale Gerbetto, così come quelli di via Petrarca, via Morazzone e via XX Settembre e, per rispondere a chi si lamentava di non poter più andare al Cimitero Monumentale per la difficoltà a posteggiare, vengono ripristinati i posti a pagamento in piazzale Escrivà, diventati da tempo a disco orario fino a un massimo di tre ore, e in un tratto di via Regina Teodolinda, dove ora sono liberi. In queste ultime settimane sono stati posizionati i parcometri e definite le tariffe.
Per quanto riguarda le moto, vengono cancellati gli stalli in Largo Miglio, vicino ai licei “Volta” e “Teresa Ciceri”.
I posti auto per i residenti, invece, con una delibera approvata dalla giunta prima di Natale, sono stati aumentati e sono passati da 950 a 1.167, smorzando le polemiche dopo il sorteggio degli assegnatari, che aveva escluso numerosi aventi diritto. Le liste d’attesa di chi ancora non ha ricevuto un posto auto comunale “sono destinate a diminuire ulteriormente – ha detto nei giorni scorsi il sindaco Rapinese – sia per gli assegnatari che non pagheranno entro il 30 dicembre sia per i cittadini che hanno presentato domanda dichiarando il falso e che, dunque, una volta individuati, verranno eliminati dalle assegnazioni”.
Le novità introdotte dall’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Rapinese continuano ad accendere il dibattito politico, ma soltanto dal 1° gennaio si potrà valutare il reale impatto sulla città.





