Una vittoria che ha il sapore di Champions quella del Como contro l’Udinese. Ieri ilariani, al Sinigaglia, davanti al pubblico di casa, hanno vinto per 1 a 0. “Bello imparare quando si vince, ma anche dove possiamo migliorare. Vedo una crescita in questa squadra, si gioca bene ma alle volte si diventa superficiali”. Lo ha detto il tecnico del Como Cesc Fabregas, in conferenza stampa dopo la vittoria contro l’Udinese. L’allenatore biancoblu elogia i suoi per la crescita che stanno dimostrando in campo. E, come detto da Fabregas in un’intervista a Dazn, è il dettaglio che “ti fa portare a casa la partita”. “La squadra – ha aggiunto – sta migliorando ed è sempre bello vederla giocare così. Se io devo chiudere gli occhi e sognare come si deve giocare, penso al primo tempo. L’unica pecca – conclude il mister – è che quando va fatto gol, devi farlo”.
Como, tra due giorni la sfida con il Pisa: punti importanti per il sogno Europa
E ora occhi puntati sulla prossima sfida, quella in trasferta contro il Pisa, fissata per il giorno dell’Epifania alle 15. Non c’è tempo per riposare, insomma. I ragazzi di Fabregas devono mantenere alta la concentrazioni in vista delle prossime partite, per conquistare altri punti fondamentali per la classifica. Non solo per il campionato, quindi, ma anche per il sogno Champions. Sabato prossimo inoltre, il 10 gennaio, i lariani tornano al Sinigaglia e sfidano il Bologna di Italiano.
Il Como può sognare l’Europa: è a tre punti dalla Champions, considerando che ha una partita in meno, quella contro il Milan che deve ancora recuperare. Al momento, la classifica vede il Como al sesto posto con 30 punti, preceduto da Roma e Juve, ferme a 33, che si contendono attualmente il quarto posto. Con una partita da recuperare, il Como potrebbe potenzialmente agganciarle. Se la classifica a fine campionato dovesse rimanere tale, i lariani riuscirebbero comunque a guadagnarsi un posto in Europa.
Il Como è sempre più forte, ma dalla Francia arriva una stoccata
Intanto dalla Francia arriva una stoccata, pubblicata direttamente dal quotidiano Le Monde. Un lungo reportage, che comincia con un titolo che dice tutto e che potrebbe alimentare più di qualche malcontento. “Como, una città italiana snaturata e ridotta a un marchio“.
“Una città dal passato operaio trasformata dalla televisione in una calamita per turisti e miliardari. Perché nulla sembra fermare l’ascesa del club locale, un piccolo ma in espansione impero le cui ambizioni superano di gran lunga i circa 12.000 posti dello stadio Giuseppe Sinigaglia”, si legge nell’articolo, con un chiaro riferimento al progetto del nuovo impianto vista lago.
Como viene definita un “paradiso per celebrità e turisti“, trasformata però “dagli ambiziosi progetti di due miliardari indonesiani: i fratelli Hartono, magnati del tabacco – si legge ancora – che nel 2019 hanno acquistato il Como 1907, una squadra locale che hanno portato con successo nella massima serie del calcio italiano”. E sfruttando i risultati della squadra, sostengono dal quotidiano francese, si sta avviando una trasformazione della città, destinata a diventare – scrivono – “un gigantesco resort, svuotato dei suoi residenti“.
Un’attenzione anche verso il nuovo autosilo pensato dal Comune al posto della primaria Corridoni e su cui il Tar si esprimerà il prossimo 28 aprile. “Chi dice ampliamento dice nuovo parcheggio”, si legge nell’articolo. “Il sito scelto è attualmente occupato da una scuola elementare che il sindaco aspira quindi a distruggere – ricordano i giornalisti di Le Monde – suscitando la rivolta di una parte dei genitori che possono ancora permettersi di vivere in città“.
A quel punto viene riportato il commento che il presidente Mirwan Suwarso avrebbe detto a loro. “”Non è un mio problema”, ci aveva confidato Mirwan Suwarso”, si legge nel pezzo. In questo modo il sindaco, scrivono ancora da Le Monde, prenderebbe “due piccioni con una fava: il suo obiettivo è quello di chiudere quattro scuole pubbliche, su una ventina di scuole materne ed elementari che conta la città, in nome di un “inverno demografico” giudicato ineluttabile”.






