Due arresti e oltre 50 denunce. E’ il bilancio tracciato dalla questura di Como dopo la violenza di ieri, sabato 10 gennaio, andata in scena poco prima dell’inizio della partita tra Como e Bologna.
La polizia di Stato, prontamente intervenuta assieme alle altre forze dell’ordine presenti per evitare il peggio, ha arrestato “per aver lanciato oggetti durante una manifestazione sportiva” – art 6bis L 401/1989 – e per resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale, un bolognese di 34 anni, già noto alla giustizia sempre per oltraggio e resistenza oltre a reati per violazioni commesse durante manifestazioni pubbliche, e un 25enne ferrarese, con precedenti, che aveva terminato di scontare, nel mese di gennaio 2025, due anni di Daspo per violazioni della stessa natura. I due sono stati inoltre denunciati per rissa aggravata.
La ricostruzione
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, ieri prima dell’arrivo delle tifoserie allo stadio, un pullman di tifosi ultras del Bologna è uscito volutamente dall’autostrada allo svincolo di Como Lago, ignorando il parcheggio di via Colombo (destinato appositamente agli ospiti) dove sarebbe dovuto avvenire il consueto filtraggio preliminare. Poi si è diretto nelle vicinanze dello stadio, passando di fronte a un bar di viale Rosselli, noto luogo di ritrovo della tifoseria comasca.
A quel punto, tutti gli occupanti del pullman bolognese sono scesi, molti di loro avevano il volto coperto ed erano armati di aste e cinghie, cercando lo scontro con la tifoseria comasca. L’immediato intervento del dispositivo di Ordine Pubblico presente in occasione della partita, ha evitato che la situazione degenerasse, facendo risalire sul proprio bus tutti gli ultras bolognesi, protagonisti dell’agguato, per portarli in questura e identificarli. In totale 70 persone, di cui 10 minori e 4 donne. La rapidità dell’intervento ha permesso di evitare feriti o danni ingenti.
Dalle immediate indagini della D.I.G.O.S. di Como e dalle immagini delle telecamere comunali, installate nelle zone interessate, sono state presto chiarite le responsabilità dei due tifosi che, sentito anche il pubblico ministero di turno, sono stati arrestati e trattenuti nelle camere di sicurezza della questura in attesa del processo previsto domani mattina, lunedì 12 gennaio, in tribunale a Como.
Al termine degli accertamenti si contano 53 persone denunciate penalmente per la violazione della medesima Legge sulle manifestazioni sportive e indagate per rissa aggravata.
I 10 supporters non ancora maggiorenni, sentita la procura del Minorenni di Milano, sono stati riaffidati ai loro genitori, fatti arrivare appositamente da Bologna e provincia.
Nel contesto dei controlli anti-contraffazione effettuati ai tornelli dello stadio, infine, la guardia di finanza di Como ha denunciato per falso, cinque stranieri, tutti residenti in Germania. Da quanto è emerso avevano acquistato i tagliandi per un settore dello stadio diverso da quello della curva comasca dove stavano per entrare e dove, inevitabilmente, il sistema elettronico di riconoscimento installato ai tornelli li ha respinti. I cinque infatti, avevano contraffatto i biglietti in loro possesso. Tutti saranno segnalati per le violazioni amministrative del Regolamento d’uso dell’impianto sportivo.
Chiarita anche la questione di un secondo bus di tifosi coinvolto. Dopo i controlli è stata trovata un’altra decina di persone prive di ticket che, ovviamente, non sono entrate allo stadio. L’intera comitiva di ultras, che per solidarietà aveva deciso di non accedere all’impianto, scortata dal personale di rinforzo del Reparto Mobile di Milano, è stata accompagnata al limite della provincia, facendo rientro a Bologna.
Per tutti i 53 ultras del Bologna denunciati saranno emessi, da parte degli esperti della Divisione Anticrimine, i DASPO calibrati ai precedenti di polizia e alle condotte di ognuno.
Le parole del questore di Como
Il questore di Como, Marco Calì, è intervenuto dopo gli scontri e il lavoro prezioso di tutte le forze coinvolte. “Voglio ringraziare tutto il personale impegnato nel servizio di Ordine Pubblico, per la professionalità e la determinazione dimostrata. La fermezza e l’equilibrio hanno consentito di arginare un nutrito gruppo di tifosi violenti, giunto a Como al solo intento di creare disordini, di allontanarlo velocemente dal luogo della manifestazione, di identificare tutti, consentendo, come sempre fin qui avvenuto, ai tifosi veri di godersi il bellissimo evento sportivo allo stadio Sinigaglia. Voglio, alla luce dell’ultima partita da me diretta a Como, rendere un plauso ai miei funzionari, a tutti i colleghi impegnati nel servizio e ai tifosi del Como che si sono, ancora una volta, dimostrati maturi e vicini alla squadra in questa meravigliosa cavalcata verso un futuro europeo”.
Il questore sta per lasciare il Lario è stato promosso ai vertici dell’anticrimine della polizia di Stato. Sarà sostituito da Filippo Ferri, attuale questore di Monza e Brianza.





