Sono tornati a casa gli ultras del Bologna arrestati dalla polizia sabato scorso per gli scontri prima della partita allo stadio Sinigaglia. I tifosi, un 34enne bolognese e un 25enne di Ferrara, sono stati processati oggi con rito direttissimo. Hanno chiesto i termini a difesa e, in attesa della prossima udienza, sono stati rimessi in libertà con il divieto di dimora a Como e in provincia.
Dopo gli scontri di sabato scorso, la polizia ha portato in questura e identificato i 70 tifosi coinvolti, tra i quali 4 donne e dieci minorenni. Oltre ai due arresti, sono state 53 le denunce. La questura sta vagliando per tutti anche i Daspo, provvedimenti di divieto a partecipare alle manifestazioni sportive che avranno una durata variabile in base ai precedenti di polizia e ai singoli comportamenti tenuti a Como.
I due tifosi arrestati sono stati accusati di aver lanciato oggetti durante una manifestazione sportiva e di resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Il 34enne era già stato accusato di oltraggio e resistenza, oltre che di violazioni commesse durante manifestazioni pubbliche. Il 25enne aveva terminato di scontare nel gennaio 2025 due anni di Daspo per violazioni analoghe. Entrambi sono stati anche denunciati per rissa aggravata.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, prima dell’arrivo delle tifoserie allo stadio, un pullman di tifosi ultras del Bologna è uscito volutamente dall’autostrada allo svincolo di Como Lago, ignorando il parcheggio di via Colombo, destinato agli ospiti, dove sarebbe dovuto avvenire il consueto filtraggio preliminare. Poi si è diretto nelle vicinanze dello stadio, passando di fronte a un bar di viale Rosselli, ritrovo della tifoseria comasca.
Tutti gli occupanti del pullman bolognese sono scesi, cercando lo scontro con i tifosi lariani. Molti avevano il volto coperto e impugnavano aste e cinghie. L’intervento delle forze dell’ordine ha evitato che la situazione degenerasse. Gli ultras bolognesi sono stati fatti risalire sul bus, portati in questura e identificarli. Dalle immediate indagini della Digos di Como e dalle immagini delle telecamere comunali sono state accertate le presunte responsabilità dei due tifosi poi arrestati.
Al termine degli accertamenti, 53 persone sono state denunciate per la violazione della stessa legge sulle manifestazioni sportive e indagate per rissa aggravata. Dieci tifosi minorenni sono stati riaffidati ai loro genitori, fatti arrivare da Bologna e provincia.
Nell’ambito dei controlli prima della partita, la guardia di finanza di Como ha denunciato per falso cinque stranieri, tutti residenti in Germania. Da quanto è emerso avevano acquistato i tagliandi per un settore dello stadio diverso da quello della curva comasca dove stavano per entrare. I cinque avrebbero contraffatto i biglietti in loro possesso.





